I COLORI DELL’AURA

colori copia

Questi colori sono molto più numerosi di quelli dell’arcobaleno, che non è altro che una rifrazione di cristalli, mentre l’aura è la stessa vita. Ecco delle note riguardanti alcuni colori, pochi, poiché non servirebbe preoccuparsi degli altri finché non avrete potuto vedere i principali!

Rosso 
Un buon rosso ben chiaro indica la potenza diretta verso il bene. I buoni generali, i buoni condottieri hanno molto rosso chiaro nella loro aura. Si riscontra una tinta rosso chiara orlata di giallo chiaro nei ‘crociati’, coloro che si sforzano sempre di aiutare il prossimo. Non confondete soprattutto questa persona con chi si ‘immischia di tutto’; la sua aura sarà di un rosso brunastro. Strisce o radiazioni rosso chiaro che emanano da un organo indicano che quell’organo è in ottima salute. Alcuni grandi uomini di Stato hanno del rosso chiaro nella loro aura, ma purtroppo, in troppi casi, quel rosso è contaminato da colori debilitanti. Un brutto rosso, troppo oscuro, oppure opaco, indica cattivo carattere, cattiveria. Il soggetto è irritabile, fellone, cerca di approfittare degli altri. Il rosso opaco rivela invariabilmente un’eccitazione nervosa. Gli assassini hanno spesso questo rosso opaco, degradato, nella loro aura. Più il rosso è pallido (pallido, non più chiaro), più la persona è nervosa e instabile, troppo attiva, incapace di star ferma. Le tinte rossastre intorno agli organi indicano il loro stato. Un rosso scuro, tendente al bruno, che palpita sopra un organo, indica la presenza di un cancro, ed è anche possibile ‘prevedere’ un cancro sul punto di manifestarsi!
L’aura rivela le malattie che intaccheranno il corpo se non si adottano cure opportune. Certamente da qui a qualche anno, si ricorrerà sempre più alla ‘terapeutica dell’aura’. Un rosso marmorizzato e vibrante situato presso una delle guance indica un ascesso o una carie dentaria; accompagnato da un bruno che palpiti regolarmente nel nimbo, esso rivela che la persona ha paura di andare dal dentista. Lo scarlatto è in generale il colore di coloro che sono troppo sicuri di sé e che non pensano che a se stessi. E’ il colore del falso orgoglio. Ma lo scarlatto si distingue pure molto nettamente intorno alle donne di facili costumi, per le quali l’amore è un mestiere. Così, l’egocentrico e la prostituta hanno gli stessi colori. A questo proposito, mi permetto una digressione: è strano constatare che i comuni giri di frase, come un ‘umor nero’, ‘una paura blu’, ‘diventar rosso di rabbia’, ‘ingiallire di gelosia’, ecc. indichino con precisione 1’aura della persona che soffre di questi umori! I popoli che hanno inventato queste massime vedevano chiaramente l’aura, consciamente o meno. Per tornare al gruppo dei ‘rossi’, il rosa (una tinta corallina) indica l’immaturità. Gli adolescenti hanno un’aura più rosa che rossa. Presso un adulto, questo colore rivela infantilismo o insicurezza. Tutti coloro che hanno del rosso all’estremità dello sterno sono malati di nervi. Essi devono imparare a controllare le loro attività e a comportarsi con più calma se vogliono vivere fino a un’età avanzata.

Arancione
L’arancione è una variante del rosso, ma gli concederemo una classificazione particolare perché alcune religioni orientali considerano che l’arancione è il colore del sole e gli rendono omaggio. Esso è un colore buono, e coloro che hanno una bella tinta arancione nella loro aura sono fondamentalmente buoni; essi si sforzano sempre di andare in aiuto dei più infelici di loro. L’arancione giallastro è ottimo, perché segnala la padronanza di sé e molte altre virtù. L’arancio brunastro appartiene al pigro che ‘prende in giro ogni cosa’. Questa tinta rivela anche le malattie renali. Se essa è situata al di sopra dei reni e presenta tracce di grigio, indica la presenza di calcoli. Un arancio colorato di verde è segno di temperamento collerico, litigioso, e quando avrete progredito al punto da distinguere i colori nei colori e tutte le sfumature, avrete la saggezza di evitare di discutere con coloro che hanno il verde nell’arancio perché essi mancano di immaginazione, per loro tutto è nero o bianco, mancano di sottigliezza e non sanno distinguere le sfumature d’opinione, di sapere, di colore.
La persona afflitta da un arancione verdastro discute interminabilmente per il piacere di discutere, senza curarsi del valore dei suoi argomenti.

Giallo
Un blu giallo dorato appartiene agli esseri d’alta spiritualità. Tutti i grandi santi hanno aloni dorati.
Più grande è la spiritualità, più smagliante il giallo dorato. Una persona che ha nella sua aura un giallo vivo è perfettamente onesta, perfettamente franca e si può aver fiducia in lei. Ma un brutto giallo indica la codardia. Un giallo rossastro non è del tutto favorevole perché indica la timidezza fisica e morale e la debolezza dello spirito. Costoro non sanno quel che vogliono, cambieranno religione e opinione, cercando sempre altrove. Essi non hanno alcuna perseveranza. La persona che ha nella sua aura una tinta giallo-rossastra o bruno-rossastra passerà la vita a correre dietro all’altro sesso… invano! E’ curioso constatare che coloro che hanno del giallo-rossastro nella loro aura e anche i colori rossi sono generalmente irritabili, estremamente suscettibili. Quando il giallo è molto tinto di rosso, la persona soffre di un grande complesso di inferiorità. Più domina il rosso, più la persona ne soffre. Un giallo brunastro rivela dei pensieri molto impuri e una deplorevole debolezza di spirito. Gli ubriaconi, i mendicanti, i falliti, hanno nell’aura quel colore rosso-brunogiallastro e, se sono particolarmente cattivi, essa è cosparsa da un brutto colore verdastro. Costoro possono raramente esser salvati dalla loro follia. Allorché il giallo è striato di bruno e il bruno predomina, è segno di malattia mentale. La persona che ha una doppia personalità (in senso psichiatrico) ha spesso metà della sua aura di un giallo-bluastro e l’altra di un giallo-brunastro o verdastro. E’ un miscuglio di colori orribilmente spiacevole. Bisogna aspirare ad ottenere il bel giallo dorato di cui abbiamo parlato sopra. Esso si otterrà se ci si sforza di rimanere puri, in pensieri e in intenzioni. Ognuno di noi deve passare attraverso il giallo smagliante prima di poter sperare di progredire sul cammino della sua evoluzione.

Verde
Il verde è il colore della guarigione, dell’insegnamento, della crescita fisica. I grandi medici e i chirurghi hanno molto verde nella loro aura ma anche del rosso, e, cosa curiosa, questi colori si mischiano armoniosamente, senza la minima dissonanza. Su una stoffa, il rosso e il verde urtano l’occhio ma in un’aura essi piacciono. Il verde, accompagnato da un bel rosso, rivela il chirurgo ottimo, l’uomo competente. Il solo verde, senza tracce di rosso, si trova presso i medici, o le infermiere dedicate al loro mestiere. Il verde accompagnato da un bel blu indica la riuscita nell’insegnamento. Alcuni grandi professori hanno del verde nella loro aura con delle strisce di un blu elettrico e si distinguono spesso fra i raggi delle linee sottili di giallo dorato, che indicano che il professore è del tutto dedito ai suoi allievi e possiede l’elevata spiritualità indispensabile alla sua vocazione. Tutti coloro che si occupano della salute degli uomini e degli animali hanno molto verde nella loro aura. Essi non sono sempre grandi professori, ma amano la loro professione e la compiono sempre bene. Il verde non è, tuttavia, un colore dominante ed esso è sempre accompagnato da un altro colore. E’ un buon colore e indica che colui che ha molto verde nella sua aura è un essere pietoso, fondamentalmente buono. Ma se il verde diventa giallo, non si può aver fiducia in quella persona, e quanto più domina il giallo, tanto più bisogna diffidarne. Gli scrocconi hanno una spiacevole aura di un verde-giallo. D’altra parte, se il verde diventa blu, di solito, un bell’azzurro celeste o un bel blu elettrico, la persona è perfettamente onesta.

verde

Blu
Si considera spesso questo colore come quello del mondo spirituale. Esso indica anche le facoltà intellettuali, ma, naturalmente, per esser favorevole dev’essere della sfumatura voluta. Il corpo etereo è bluastro, come il fumo di un fuoco di bosco. Più quel blu è  uminoso, più la persona è vigorosa. Il blu pallido è tipico degli esseri timorosi, indecisi, velleitari. Il blu scuro è quello della persona che progredisce, che fa degli sforzi. Se il blu diventa ancora più scuro, questo rivela la persona che prende a cuore il suo dovere, e ne ricava soddisfazione. Questi blu scuri si riscontrano spesso nei missionari che hanno una vocazione. Si può sempre giudicare una persona dalla tinta chiara del suo giallo e dalla tonalità scura del blu.

Indaco e vìola
E’ difficile distinguere questi due colori uno dall’altro, per cui dedicheremo loro un solo paragrafo.
Le persone che hanno l’indaco nella loro aura hanno profonde convinzioni religiose,  perfettamente sincere. Alcuni fingono di professare la religione, altri non fanno che parlarne, e, finché non si sarà vista la loro aura, non si potrà giudicare della loro sincerità; l’indaco ne dà la prova formale. Se una tinta rosata è mescolata all’indaco, la persona ha cattivo carattere; il rosa è degradante e priva l’aura della sua purezza. Incidentalmente, le persone la cui aura comprende l’indaco o il violetto soffrono di malattie di cuore e di stomaco. Esse non dovrebbero mangiare mai né fritture né grassi.

Grigio
Il grigio modifica i colori dell’aura. Esso non significa niente in se stesso, a meno che la persona non sia pochissimo evoluta. Il grigio che invade un colore indica debolezza di carattere e di salute. Se vi sono strisce grigie al di sopra di un organo, quell’organo sarà presto malato, ed è urgente consultare un medico. La persona che soffre di emicranie avrà una specie di nuvola grigia nell’alone e, qualunque sia il colore dell’alone, le strisce grigie lo traverseranno vibrando al ritmo delle fitte del mal di testa. Una specie di pelliccia avvolge completamente il corpo umano, il corpo etereo e l’aura. In un certo senso, l’entità umana, costituita al centro dal corpo, poi dal corpo etereo e dall’aura, è come avvolta in un sacco.

Prendiamo per esempio un uovo di gallina. All’interno si trova il rosso, corrispondente al corpo umano, poi il bianco, che rappresenta il corpo etereo e l’aura. Ma fra il guscio e il bianco dell’uovo c’è una pellicola molto sottile, ma solida! Quando si cuoce un uovo sodo, si può poi con facilità togliere quella pelle. Così è l’entità umana. Essa è interamente avvolta in una specie di sottilissima pelle. Questa pelle è totalmente trasparente e sotto l’impatto delle vibrazioni dell’aura, ondeggia un po’ ma sempre cercando di riprendere la sua forma ovoidale, come un pallone sul quale si appoggia un dito riprende la sua, perché la pressione interna è più forte della pressione esterna.

Potrete capire meglio immaginando il corpo, il corpo etereo e l’aura racchiusi in un sacco di plastica trasparente. Quando si pensa, si proiettano delle vibrazioni dal cervello verso il corpo etereo e l’aura, fino alla pelle aurea. Sulla superficie esterna di questo involucro si formano immagini e si vedono i propri pensieri. Come in molti altri casi, questo è un nuovo esempio corrispondente alla radio e alla televisione. Alla base del tubo catodico c’è quel che si potrebbe chiamare un ‘cannone elettronico’ che proietta a grande velocità elettroni su uno schermo fluorescente provocandovi dei punti di luce che rimangono abbastanza a lungo perché l’occhio possa trasportare per mezzo della ‘memoria residua’ l’immagine rappresentata da questi punti luminosi.

L’occhio umano vede così l’intera immagine sullo schermo.
Mentre le immagini dell’emittente variano, variano anche quelle che vedete sul vostro piccolo schermo. Allo stesso modo, i pensieri emessi dal nostro emittente, il cervello, raggiungono l’involucro che ricopre l’aura. Rimbalzano poi e formano immagini che un chiaroveggente può distinguere. Non vediamo però solo le immagini dei pensieri presenti, possiamo vedere anche il passato! E’ facile per un adepto guardare una persona e vedere realmente, sulla copertura esterna dell’aura, alcune cose fatte dal soggetto nel corso di due o tre vite precedenti.
Ciò può sembrare inverosimile a un profano, ma è perfettamente vero. … Vogliamo infatti stabilire che il subconscio, non controllato dalla coscienza, può proiettare le immagini al di là della portata del cosciente. Così, una persona dotata di un grande potere di chiaroveggenza può immediatamente conoscere quale essere ha di fronte. Si tratta di una forma avanzata di psicometria, che potrebbe esser chiamata “psicometria visiva”. Ognuno, a condizione di avere un minimo di sensibilità e di intuizione, può sentire un’aura, anche se essa rimane invisibile. Quante volte siamo stati istintivamente attratti da una persona anche prima di rivolgerle la parola? Quante volte abbiamo invece provato un’istintiva diffidenza? La percezione inconscia dell’aura spiega queste amicizie e inimicizie istintive. Un tempo, tutti i popoli potevano vedere l’aura, ma, a causa di svariati abusi, hanno perduto questa facoltà. Nei secoli futuri, essi la riconquisteranno e sia la telepatia che la chiaroveggenza saranno fatti comuni. …

Ogni aura è composta di parecchi colori screziati. Perché due persone vadano d’accordo, è indispensabile che i colori siano assortiti. Accade spesso che marito e moglie vadano d’accordo in uno o due campi e siano totalmente incompatibili in altri. Questo avviene perché la forma ondulata particolare di una delle aure tocca in alcuni punti quella del compagno, e, in questi punti, la coppia avrà un accordo perfetto. Se preferite, possiamo dire che le persone compatibili hanno i colori delle aure in armonia, mentre in quelle incompatibili essi si urtano spiacevolmente.
Gli individui appartengono a determinati tipi. Quelli di uno stesso tipo hanno una frequenza comune e la tendenza a vivere in gruppi. … Questo avviene perché quegli individui hanno una frequenza comune o un tipo d’aura comune; essi dipendono perciò gli uni dagli altri; subiscono un’attrazione magnetica gli uni per gli altri, e la persona più forte del gruppo finisce per dominare le altre e per influenzarle in bene o in male. … Noi nasciamo con determinati potenziali, determinati limiti di colorazione della nostra aura, della frequenza delle nostre vibrazioni, ed è possibile a una persona decisa e ben intenzionata migliorare la sua aura. Purtroppo, è assai più facile alterarla! …

Una persona che ha nella sua aura un colore rosso-brunastro, che denota un’eccessiva sessualità, può accrescere la frequenza di vibrazioni rosse sublimando i suoi desideri sessuali e trasformandoli in volontà costruttiva. L’aura sparisce subito dopo la morte, ma l’eterico può rimanere ancora a lungo; questo dipende dallo stato di salute del suo proprietario. Il corpo etereo può diventare un fantasma, una ‘anima in pena’ che va errando per il mondo. … Nell’aura, le vibrazioni basse provocano colori opachi, sordidi e sporchi, colori ripugnanti. Più le vibrazioni son rapide, più i colori diventano brillanti e puri. Una buona azione fa brillare i colori dell’aura, una cattiva azione li rende opachi e allora diventiamo di ‘umor nero’, oppure abbiamo ‘idee nere’.
Le buone azioni, invece, ci fanno ‘vedere la vita rosea’. Non bisogna mai dimenticare che il colore è la principale indicazione che ci è data circa le possibilità di un individuo. I colori cambiano, naturalmente, secondo l’umore, ma le tinte fondamentali sono inalterabili finché la persona non migliora (o non peggiora) il suo carattere. In poche parole, i colori fondamentali non cambiano ma le fluttuazioni delle tinte variano secondo l’umore.

Quando  contemplate i colori dell’aura di una persona, dovete chiedervi:

l. Di che colore si tratta?

2. E’ chiaro, sporco, trasparente?

3. Ondeggia su alcune parti oppure è localizzato permanentemente su un solo punto?

4. Si tratta di una striscia di colori che conserva la sua forma, oppure ha punte e cavità?

5. Dobbiamo anche far molta attenzione a non formarci pregiudizi su una persona, perché è molto facile contemplare un’aura e immaginare che i suoi colori siano opachi o sporchi, mentre ciò non è esatto. Sono forse i nostri cattivi pensieri che la rendono opaca, perché non dovete mai dimenticare che, quando guardate l’aura di una persona, lo fate attraverso la vostra!

Molti grandi Maestri hanno lavorato un’intera vita prima di vedere un’aura, ma noi affermiamo che se una persona è sincera, se si esercita coscienziosamente e se ha fede, vedrà l’aura. Essa è alla portata di tutti. Basta perseverare. Non ripeteremo mai abbastanza che, se si vuol vedere l’aura nella sua pienezza, basta contemplare un corpo nudo, perché i vestiti influenzano l’aura. Qualcuno vi dirà senza dubbio che indossa vestiti perfettamente puliti, che escono dalla tintoria e non possono turbare la sua aura. Si sbaglia. In tintoria, i vestiti sono passati per altre mani. Si tratta di un lavoro monotono, i lavoranti pensano ai fatti loro nel piegare con cura le camicie. Impressioni della loro aura penetreranno la biancheria e quando la persona l’indosserà, indosserà anche le impressioni di qualcun altro. … Se, dunque, volete vedere la reale aura, con i suoi veri colori, dovete contemplare un corpo nudo. Se guardate una donna, potrete constatare che i colori sono più distinti, più forti. … perché non cominciate dal vostro corpo? Dovete esser solo, assolutamente solo, nella vostra stanza da bagno, per esempio. La luce dev’essere molto fioca. … Fatto questo, spogliatevi interamente e contemplatevi in uno specchio lungo. Non tentate di vedervi, per il momento, distendetevi semplicemente. Fate in modo di aver dietro le vostre spalle una tenda scura, preferibilmente nera o grigia scura per avere un fondo neutro che non possa avere influenza sui colori dell’aura. Aspettate un momento, guardandovi normalmente nello specchio, anzi quasi distrattamente. Guardate la vostra testa, riuscite a vedere una lieve luce azzurra alle tempie?

Guardate i contorni del vostro corpo, dalle braccia alle anche. Distinguete una fiamma bluastra come quella di una lampada a spirito? Quando la vedrete, avrete fatto un progresso. Forse non vedrete niente, certamente non vedrete niente al primo tentativo, né al secondo né al terzo. … Può accadere che una persona si impazienti di non vedere l’aura, ma sentirà un leggero pizzicore alle palme, o ai piedi, o in qualsiasi altra parte del corpo. E’ una strana sensazione circa la quale non ci si può sbagliare. Quando raggiungerete lo stadio dei pruriti, non sarete lontano dallo stadio della veggenza, ma ciò significa che siete troppo teso, e che questo vi impedisce di vedere; occorre allora che vi distendiate, e quando sarete del tutto disteso, i pruriti cesseranno e vedrete il corpo etereo o l’aura. In realtà, i pruriti sono provocati da una concentrazione della vostra forza aurea nelle palme (o altrove). Quando si ha paura, o quando si è sottoposti a una qualsiasi tensione, accade spesso di sudare, e di avere le palme umide. Durante questa esperienza psichica, i pruriti rimpiazzano il sudore. Molte persone sono incapaci di vedere perfettamente la loro aura perché la contemplano in uno specchio, attraverso quell’aura.

Lo specchio deforma un poco i colori e riflette fuoco di artificio o una fontana luminosa?

Più scuri di quanto in realtà non siano. … Per questo è sempre meglio contemplare un’altra persona. Il vostro soggetto deve esser pieno di buona volontà ed avere fede. Quando una persona espone la sua nudità, accade di solito che essa sia impacciata e nervosa. In questo caso, l’eterico si contrae e si incolla al corpo mentre l’aura si richiude e questa rifrazione falsa i colori. Occorre fare una gran pratica per giungere a poter fare una diagnosi ma l’essenziale è prima di tutto di vedere i colori e poco importa se essi siano giusti o falsi. Il metodo migliore per mettere questa persona a suo agio, è di parlare, normalmente, di tutto e di niente, per calmare i suoi timori. Appena essa sarà distesa, l’eterico riprenderà le sue normali proporzioni e l’aura si espanderà per riempire totalmente il sacco aurico.

Quest’esperienza ha molti tratti comuni coll’ipnotismo; un ipnotizzatore non si impadronirà di una persona per strada per ipnotizzarla immediatamente. Sono necessarie numerose sedute; l’ipnotizzatore deve prima conoscere il suo paziente, stabilire una forma di rapporto, una mutua comprensione, se vogliamo, e non è che in seguito che può mettere il suo soggetto in trance. Dovete procedere allo stesso modo, e per prima cosa, non guardare mai fisso il corpo nudo; siate naturale, come se la persona fosse vestita. La seconda volta il soggetto sarà già rassicurato, più calmo, meno inquieto. Alla terza seduta, potete permettervi di guardare il corpo, di esaminare i suoi contorni e allora… distinguete quella lieve luce azzurrognola? Potete vedere quelle strisce di colore che volteggiano intorno al corpo, e quell’alone giallo? Percepite dei giochi di luce che scaturiscono dalla sommità del cranio e si espandono come un fiore di loto, come un fuoco di artificio o una fontana luminosa?…..

Questo libro è sicuramente uno dei più interessanti; dovrebbe essere letto integralmente e con molta attenzione. E’ diverso da tutti gli altri, poiché è un vero e proprio manuale, che descrive minuziosamente le caratteristiche di tutte le facoltà paranormali e le tecniche che l’autore ritiene necessarie per acquisirle.