HARRY POTTER, LA DEPRESSIONE E I DISSENNATORI DI AZKABAN

La depressione è un’alterazione del tono dell’umore caratterizzata da un senso di tristezza continuo e pervasivo e da una mancata fiducia nel futuro e nelle proprie possibilità

Ogni volta che penso alla depressione mi vengono in mente i “dissennatori”.

Cosa sono, o meglio, chi sono i dissennatori?

Sicuramente chi  conosce la famosissima opera letteraria di J. K. Rowling, Harry Potter, ha già capito di cosa sto parlando. Infatti, a mio avviso, non c’è modo migliore per rappresentare la depressione della figura dei dissennatori: quando un dissennatore si avvicina,  l’aria all’improvviso diventa fredda, ci si sente travolti dalla tristezza, dalla disperazione e si ha la sensazione di non poter mai più essere felici.
Queste orribili creature si nutrono di tutti i pensieri e le emozioni più felici, costringendo la vittima a rivivere i suoi peggiori ricordi.
“Se ti avvicini troppo a un dissennatore, ogni sensazione piacevole, ogni bel ricordo ti verrà succhiato via.” ( Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)
Questi esseri, considerati i più spregevoli del mondo magico, hanno inoltre la possibilità di somministrare il bacio che succhia via l’anima, lasciando lo sventurato come un contenitore vuoto e inerte.

Non è forse ciò che si prova quando si è preda di uno stato depressivo?

Malinconia, tristezza, abulia, mancanza di interesse e di iniziativa, improvvisa voglia di piangere. L’umore nero ha “risucchiato” ogni possibilità di essere felice.
La depressione è come un dissennatore, essa ruba tutti i ricordi e i pensieri più belli fino a fare diventare vuoto chi ne soffre, come se tutto ad un tratto questo orribile essere fosse piombato sulla vita della sua vittima facendola diventare buia e decadente.
Ci si sente così travolti da quella gigantesca nube nera che impedisce di scorgere anche il più piccolo raggio di luce.
Il fatto di non riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel può portare al desiderio di farla finita del tutto. E questo è esattamente quello che i dissennatori vogliono.

Ma superare questo momento doloroso si può, dalla depressione si può uscire.

La stessa J. K. Rowling ha vissuto questo stato. Racconta che è riuscita a scrivere dei dissennatoricosì vividamente perchè a tutti gli effetti “stava sentendo la loro presenza”. Ed è a Harry Potter che ha dato la forza di trionfare su di loro: Harry è riuscito ad allontanare un’intera schiera di dissennatori, salvandosi dal bacio che succhia l’anima.

Se si considera il fatto che anche la Rowling è passata attraverso questo stato di depressione, si può affermare che nella sua opera è contenuta anche la soluzione per superarla. In quello che stava raccontando infatti, c’è la soluzione più potente alla depressione.

La depressione trova terreno fertile quando si perdono le proprie radici, ci si ancora a valori sbagliati, si scambiano le cose importanti della vita con quelle che non lo sono.

– i dissennatori sono le creature più disgustose della terra. Infestano i luoghi più cupi e sporchi, esultano nella decadenza e nella disperazione, svuotano di pace, speranza e felicità l’aria che li circonda –

Quando non si vive in armonia con la propria vera natura, quando il rapporto con se stessi non funziona, si apre di conseguenza la porta a quel malessere, a quello stato di angoscia  che favorisce l’ambiente ottimale alla depressione.
Si parla quindi di quegli stati depressivi che si presentano irrompendo nella vita delle persone demotivate, stanche, annoiate, per far scattare in chi ne soffre la voglia di cambiare stile di vita e in qualche modo “rinascere”.

Ma la depressione può anche arrivare a causa di una mancata elaborazione di eventi infausti, di vissuti emotivi più o meno recenti e profondi, di traumi depositati nell’inconscio e quindi rimossi dalla coscienza.

– I dissennatori tormentano te più degli altri perchè nel tuo passato ci sono cose terribili che gli altri non hanno vissuto –

In questo caso le cose si fanno un pò più complicate ed è quindi importante ricontattare se stessi, le proprie emozioni, dare spazio all’interiorità. E soprattutto farsi aiutare da chi ha gli strumenti giusti per farlo.

Nella celebre storia Harry mangia del cioccolato per riprendersi dall’attacco dei dissennatori, ma avrà bisogno dell’aiuto e del sostegno di Lupin, suo insegnante di difesa contro le arti oscure, per poter guardare indietro nel suo passato e soprattutto per apprendere, non solo a difendersi dall’attacco dei dissennatori, ma anche per imparare ad annientarli e a vincerli.

Queste orribili creature infatti sono immortali, non possono essere uccise e l’unico modo per liberarsene è un Incanto Patronus, un incantesimo molto potente che crea una proiezione luminosa in grado di scacciarli.
Per evocare un Patronus bisogna concentrarsi intensamente sul ricordo più felice che si possiede.

Questo non è solo il metodo per evocare un Patronus, ma è anche una parte fondamentale nella lotta alla depressione.
Inizialmente potrà non essere facile, neanche per Harry lo è stato: non ha funzionato la prima volta che ci ha provato, addirittura ha fallito più volte, ma ha continuato a provare senza arrendersi.
Alla base della guarigione sta infatti il mutamento di atteggiamento mentale: rompere con i soliti percorsi psichici apre al cervello infinite possibilità.

fiori di Bach sono un ottimo ausilio al percorso terapeutico.

Rimanendo sulla metafora potteriana, sono come il cioccolato che Lupin dà a Harry per riprendersi, possono aiutare la persona che soffre di depressione a recuperare la propria energia vitale e ad evocare il proprio Patronus.

Diversi sono i fiori di Bach che possono essere d’aiuto in questi momenti, la scelta e l’utilizzo dipende da come si manifestano gli stati depressivi, dallo stato effettivo del momento, dalle possibili cause.

Sweet Chestnut: lo si descrive come il rimedio per “la notte buia dell’anima”, è quindi un’essenza utile quando si vivono momenti di intensa disperazione. Ci si sente così disperati che si ha la sensazione di aver toccato il fondo, il dolore è talmente profondo che si teme di non essere più capaci a reggerlo. All’interno del proprio essere regna il buio completo.
L’essenza di Sweet Chestnut favorisce  la consapevolezza che come la luce esce dalla bacchetta per creare un Patronus, alla fine del tunnel c’è sempre la luce. Quella luce che apporta la metamorfosi necessaria al proprio sviluppo interiore.

Mustard: è come “la nube nera che arriva all’improvviso” scriveva Bach. Proprio come un dissennatore arriva senza preavviso, così quello stato di intensa tristezza e malinconia irrompe nella vita della persona come una nube nera che oscura il sole.
Si avverte un senso di tristezza profondo al quale non si è capaci di dare una spiegazione.
L’essenza di Mustard facilita la capacità di fare emergere pensieri più felici, con la consapevolezza che dietro ogni nube splende sempre il sole.

Gentian: è il rimedio per lo scoraggiamento. Se Harry si fosse arreso al primo tentativo di evocare un Patronus non avrebbe mai acquisito la capacità di scacciare 100 dissennatori e vincere su di loro. Allo stesso modo se ci si scoraggia ai primi tentativi di star meglio, dubitando delle proprie capacità di riuscita, non si farà altro che favorire l’esito negativo delle cose.
L’essenza di Gentian aiuta a non mollare davanti alle difficoltà e ad avere fiducia nella propria energia vitale, con la consapevolezza che le difficoltà fanno parte dell’esistenza e che, mantenendo un atteggiamento fiducioso,  esiste una soluzione ad ogni problema.

Gorse: se la rassegnazione prende il sopravvento non potrà esserci soluzione. Quando ci si arrende allo stato delle cose si perde la capacità e il potere di riuscire a cambiare la situazione. Alla fine del tunnel c’è sempre la luce, ma la luce può solo essere creata da chi si trova davanti ai dissennatori, o, nella vita reale, alla depressione.
L’essenza di Gorse aiuta a non arrendersi, favorendo la consapevolezza che un cambiamento è possibile solamente partendo da se stessi, dal modo in cui si affrontano le cose, perchè solo alimentando un atteggiamento possibilista le situazioni possono evolvere in modo positivo.

Wild Rose: più si è distanti dalla propria vera natura, più la vita risulta essere priva di significato. Allora è facile che si cada in uno stato di passività e apatia.
Si prova un senso di insoddisfazione profonda, non si hanno più desideri nè aspirazioni, nè alcun interesse per la realtà circostante. Tutto appare scialbo e privo di bellezza. Si cade in una sorte di morte sensoriale, una separazione dell’anima dal corpo, che impedisce di modificare in meglio la situazione.
L’essenza di Wild Rose aiuta a ritrovare la voglia di vivere e quella motivazione che rende la vita degna di essere vissuta con partecipazione attiva.

Anche chi non è un fan di Harry Potter non può negare che la Rowling con la figura del dissennatore ci abbia fornito una metafora di uno degli stati d’animo più dolorosi e difficili da comprendere. Ha fatto in modo che della depressione non si avesse pietà, nè la si trattasse con superficialità, bensì che fosse qualcosa da combattere con tutte le proprie forze, perchè come il grande Albus Silente disse: “la felicità può trovarsi anche nei momenti più bui, solo se qualcuno si ricorda di accendere la luce”.

di Daniela Grossi

Bibliografia:

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Joanne K. Rowling

Fiori di Bach: strumenti di guarigione e di evoluzione personale, Daniela Grossi

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Fiori di Bach per la depressione – facciamo chiarezza

Elaborazione della separazione con i fiori di Bach (parte prima)

Elaborazione della separazione con i fiori di Bach (parte seconda)

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