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FIORI DI BACH: LA VISIONE ALKEMICA

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Non appena un insegnate ha donato il suo lavoro al mondo,
deve sorgere una visione distorta dello stesso.
(
) La distorsione deve sorgere affinché la gente possa scegliere tra loro e i metalli di derivazione

Edward Bach

I Fiori di Bach, al giorno d’oggi, sono sulla bocca di tutti. Parlare o proporre un corso relativo a questo affascinante metodo terapeutico non è certo originale né innovativo. Ma quanti avranno colto il vero messaggio del dottore inglese? Forse non tutti sanno che Edward Bach, oltre a essere un medico brillante e un acuto ricercatore, era per prima cosa un Alchimista e un Ermetista. Sembra quindi opportuno, anche e soprattutto in rispetto del suo Lavoro, cercare di fare una rilettura della sua Opera sotto questa nuova e illuminante ottica.

La semplicità che caratterizza il metodo (concetto così caro a Bach e in nome del quale il medico bruciò la gran parte dei suoi appunti) non deve trarre in inganno: i 38 Fiori rappresentano molto di più di quanto non appaia ad una visione superficiale.

Conoscere i Rimedi e imparare ad usarli correttamente implica una profondità di approccio finora  solo parzialmente contemplata. Assumere i Fiori per contrastare ansia, depressione, difficoltà di concentrazione  e tutti quegli stati emotivi e mentali che ci portiamo a spasso ogni giorno, è alquanto riduttivo, oltre ad essere un approccio allopatico e non corretto, che si distanzia dalla vera visione del medico inglese. Il sistema da lui ideato ha molto di più da dare!

Unico nel suo genere, esso rappresenta una geniale e sofisticata decodificazione dellanimo umano: i 38 Fiori incarnano  altrettante emozioni (sia nello stato equilibrato che scompensato), archetipi dellanimo umano, riscontrabili in tutti gli esseri viventi, indipendentemente da razza, sesso ed età.

Imparare a vedere l’architettura perfetta che sottende il metodo significa cogliere il senso profondo dell’Opera del medico inglese, significa impossessarsi di uno strumento attraverso il quale leggere se stessi e il mondo che ci circonda, significa finalmente iniziare a diventare Esseri Consapevoli.

Seguendo il testamento spirituale del geniale medico inglese, ci sembra quindi opportuno proporre un approccio alla Floriterapia più profondo e completo, attraverso il quale ognuno possa imparare ad illuminare i propri processi interni con la Luce della Consapevolezza e diventare quindi artefice della propria guarigione, sia essa fisica, mentale, emozionale o spirituale.

Chiara Pierobon

Martedì 12.04.2016 alle ore 21.21 Chiara Pierobon sarà ospite della nostra WebRadio
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