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FIDANZARSI… SEGUENDO I FLUSSI ORMONALI STAGIONALI… ADDORMENTA LA COSCIENZA!

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Si può osservare questo fenomeno specialmente in primavera, puoi osservarlo senza giudizio, come fosse un documentario di ippopotami che si corteggiano: la natura – che sfrutta leggi meccaniche della chimica e della fisiologia – fa esplodere l’ambiente di colori, profumi ed ormoni, così da assicurarsi una nuova nidiata che faccia proseguire la specie.

Fino ad un certo livello, anche se all’esterno gli umani sembrano così evoluti e diversi dagli ippopotami, si comportano esattamente nello stesso modo… senza offesa per gli ippopotami.
Ed ecco che la grigia collega di lavoro, che fino a ieri ti sembrava scialba e noiosa, oggi porta la gonna senza calze, di conseguenza il tuo centro sessuale scatta automaticamente e credi di innamorarti di lei che ricambia il tuo sguardo allupato poiché si sente euforica per essere diventata una preda appetibile.
E così vi fidanzate: tu innamorato di un paio di gambe che non portano i collant e lei innamorata dell’idea di essere stata riconosciuta come una femmina riproduttiva da un maschio che fino a ieri non la vedeva nemmeno se si arrampicava sulla fotocopiatrice cantando i successi dei Ricchi e Poveri.
La tua migliore amica, così raffinata e sveglia, improvvisamente si fidanza con un tipo da stadio e inizia a fare rutti liberi e a parlare in romanesco; lui la tradisce con una squadra di calcio (maschile) e lei non se ne accorge, tutta presa dalla borsa firmata che lui le ha regalato.

Il tuo amico d’infanzia improvvisamente non esce più con nessuno e passa tutti i sabati in centro a fare shopping con quell’arpia della sua nuova morosa che porta capelli nerissimi e sguardo rapace… ma lui la vede ovviamente come un angelo incarnato.

Basta che lui balli benino e che ti legga una frase dei Baci Perugina e tu cadi in brodo di giuggiole, convinta di essere speciale mentre in realtà stai solo cercando disperatamente di riempire quel vuoto di carezze che papà non ha mai colmato, quando eri piccola, poiché non sapeva come toccarti e preferiva scaricarti a mammà mentre lui andava a lavorare in trasferta.

Basta che con lei ci sia un rapporto sessuale come si deve e tu butti a mare, in un lampo, un progetto di lavoro a cui tenevi tantissimo e che ti aveva impegnato anche con altre persone molto tempo prima.
Tutto questo non è amore ma meccanicità: è la natura del pianeta che fa il suo gioco, è il tuo essere identificato nel corpo e nelle emozioni a farti cadere in questi tranelli adolescenziali.
Ci si comporta da adolescenti anche a 60 anni.

Con ‘identificato’ si intende quando non c’è distanza tra te e le parti meccaniche di te, quando cioè sei in balia delle emozioni e delle sensazioni senza averne il controllo e senza poterle osservare distaccatamente.
Un’Anima antica sente forte e chiara la sensazione di Essere Anima immortale dentro ad un vestito di carne, come se fosse un software potente a cui hanno dato un hardware fragile e scadente, anche se bellissimo nella sua fragilità. In questi tranelli ci cascano anche anime antiche e Sveglie quando devono ricapitolare fatti di vite precedenti o quando devono imparare a Darsi senza scordarsi di Se stesse e di cosa sono venute a fare Qui.

Accade spesso che uno dei due abbia un livello evolutivo ed energetico nettamente superiore all’altro: non è una critica né un giudizio ma una serena constatazione, qualunque maestro di ballo si accorge se nella coppia di ballerini i due livelli di maturità e preparazione sono molto diversi e possono così crearsi problemi a vicenda, ma quando si parla di spiritualità e sentimenti pare che si debba essere per forza democratici, e così facendo si annullano le descrizioni schiette che potrebbero farti crescere.

Spesso, per sua natura e per periodo storico, è lei ad essere più matura animicamente ed umanamente.
Lui non può crescere così velocemente, ed allora accade che lei si abbassi al livello del partner. Lei lo fa per paura della propria potenza e per incapacità di gestire la propria energia. Non sapendo gestirla, ed essendo stata sedata tutta la vita a partire dalla famiglia, lei preferisci mettersi dei blocchi esterni che la contengano, come per esempio un partner che la abbassa energeticamente.
Queste coppie hanno vita breve: di norma lei si sente sporcata da lui e se ne va, imparando a gestire meglio le sue potenzialità e incarnandosi meglio nella materia grazie all’alto grado di ‘terrestrità’ di lui. Lui, di norma, impara assai poco poiché inizialmente affascinato da qualcosa che poi lo ha giustamente infastidito perché troppo alto per lui e dunque incomprensibile e dannoso. La legge di compensazione fa si che lui infanghi lei per compensare l’euforia che lui ha provato all’inizio nel possedere una donna che era come un’auto da corsa. Lei di norma esce spezzata da queste storie ma impara a perdonare e poi recupera il danno grazie all’amore che impara a scavalcare attaccamenti e rancori.
Lei risorge dopo aver sputato sangue ed è più Bella di prima. Lui torna allo stadio e, in punto di morte, per un attimo, la sua anima ricorderà con gratitudine quella donna che non è riuscito ad amare.

Ripeto: stiamo facendo esempi che statisticamente sono più frequenti in questo periodo storico, ma non incattivitevi subito a dire che ci sono anche uomini evoluti etc etc. Lo sappiamo che ci sono, personalmente ne conosco.

Ci sono donne che potrebbero avere Uomini di un certo livello e che da anni preferiscono stare in analisi e soprattutto in attesa di un cassonetto sposato e con figli che le maltratta e che soffre di disfunzione erettile e che si degna di frequentarle un giorno al mese, festività escluse poiché Natale e Pasqua si passano rigorosamente con la famiglia.

Uomini zerbino che si lasciano calpestare a letto (sottomessi, legati e frustati) e fuori dal letto (sfruttati, ridicolizzati e umiliati davanti ai figli) da donne crudeli e frigide.
Tutto questo è evolutivo ed ha sempre un senso.

Il dolore lava il dolore, la sofferenza brucia le tossine del cuore, il pianto scioglie le ferite e la Coscienza può così Risvegliarsi dal torpore ipnotico nel quale ha sguazzato per anni, per incarnazioni.
Smetti di scrivermi che in coppia soffri: lascia quel cassonetto che è fico solo ai tuoi occhi e iscriviti ad una chat di incontri, trova un vero uomo che abbia voglia di fare l’amore con te tutta la notte e di farti divertire senza volersi per forza fidanzare, smetti di riempire le tasche del tuo psicoterapeuta che oramai le ha provate tutte con te da anni, e spendi piuttosto pochi euro al mese per iscriverti ad un corso di ballo in cui conoscere persone nuove e cominciare a provare a goderti la vita: soffrire è evolutivo, ma soffrire un’incarnazione intera è stupido e distruttivo.

Inizia a sperimentare la gioia.
La spiritualità è molto pratica e dice che, dopo averle provate tutte, devi smettere di fare le stesse cose se vuoi ottenere risultati diversi. Lascia quel cassonetto di uomo.
Smetti di fidanzarti compulsivamente e di passare dalle braccia di uno a quelle di un altro: non troverai la felicità tra le braccia di nessun modello di intimo, di nessun toy boy, di nessuna milf in carriera, di nessun imprenditore di successo, di nessuna artista sexy ed estrosa.
Il vuoto è dentro te, la noia è in te, sei carcere e carceriere, là fuori ci sono solo ombre.
Arriva a stare così bene da solo che potrai fidanzarti solo con te stesso.
Il resto, poi, verrà.

Linda Molin