ESSERE LUCE

sol

Un esperto di fisica quantistica, Riccardo Telesca, mi ha detto: “La luce è tutto ciò che esiste; può assumere diverse forme e strutture, può essere caotica ecc. Lamore è fondamentale per la luce. Una luce che non rispetta le misure dell’amore collassa inevitabilmente su se stessa diventando oscurità”.

La luce che tutto forma deve imparare ad amare! Mi sembra un messaggio inequivocabile: l’amore è fondamentale per noi, e chi non rispetta le misure dell’amore collassa inevitabilmente su se stesso diventando oscurità. Chiaramente, in qualunque momento e in qualunque forma di oscurità noi possiamo trovarci, basterà una piccola apertura all’amore per risplendere nuovamente.

Ogni giorno della mia vita mi ascolto, mi osservo e mi faccio due domande: se ho amato a sufficienza e se ho amato più di ieri. La risposta sempre negativa alla prima domanda mi fa sentire bene perché mi ricorda il viaggio di tutti noi verso la gioia di un amore sempre più grande. La risposta spesso affermativa alla seconda domanda mi mantiene presente al vero scopo della vita.

Se tutto è luce, noi siamo luce; siamo luce che deve imparare ad amare. Ma quanti di noi si vedono e si sentono luce? Chi di noi si vede e si sente irradiare un’amorevole luce?

I problemi o meglio la sofferenza, detto nel modo più semplice possibile, è causata proprio dal fatto che non dedichiamo abbastanza tempo a cercare di essere un sole che accarezza teneramente tutto ciò che incontra. Se questo diventasse la nostra meta primaria, ogni sofferenza si dissolverebbe, invece viviamo di preoccupazione e di paura che è proprio il contrario dell’irradiare. Quando abbiamo una frequenza contraria alla luce, collassiamo su noi stessi, ingigantendo la percezione egoica di sé, e diventiamo il centro del mondo, bisognosi della luce e dell’amore altrui.

Un grande errore che spesso commettiamo è credere che se abbiamo problemi non possiamo risplendere. Questo inganno concettuale ci fa rimanere legati a una vita priva di luce e di amore.

La cosa migliore da chiederci in continuazione non è quindi come risolvere i nostri problemi, ma come poter essere una radiosa amorevole luce. Verranno di conseguenza chiarezza, presenza e consapevolezza che ci permetteranno di trovare le migliori soluzioni alle nostre difficoltà.

Se la mia frequenza è l’oscurità egoica del sentirmi al centro dell’universo, quella stessa frequenza si rifletterà in ciò che chiamiamo realtà; creerò quindi una vita di quel colore scuro…

Nel corso degli anni ho conosciuto veramente maestri di ogni tradizione spirituale, ho letto centinaia e centinaia di libri, alcuni semplici, altri complicatissimi, sugli insegnamenti per la liberazione dalla sofferenza e ho praticato molte tecniche, ma potrei riassumere l’essenza di ciò che ho compreso in poche righe: rilassati, abbraccia questo momento qualunque esso sia e lasciati essere ciò che sei veramente, una luce che ama.

La nostra mente vuole informazioni complicate, teorie ed esercizi difficili anche solo da comprendere; crede che sia necessario far fatica per conquistarsi un attimo di gioia, di respiro, di pace. Scegliamo soluzioni difficili, percorsi impossibili da compiere… perché?

Perché, se la nostra natura è irradiare luce, ci spegniamo con pensieri che non ci porteranno da nessuna parte?

Abituati a soffrire, abituati a dare importanza ai pensieri, è difficile lasciarsi risplendere nell’amore, ma l’intenzione sostenuta con costanza è lo strumento che porta alla meta. Se tutti i giorni ci ricordiamo e proviamo a scegliere semplicemente di irradiare invece di spegnerci, qualcosa piano piano accadrà. Se tutti i giorni proviamo a sentire il cuore che si apre un po’ di più, immaginando di abbracciare chi ci è vicino e chi ci è lontano, qualcosa accadrà. Bisogna essere come bambini per entrare nel regno dei cieli, altrimenti non saremo mai disposti a essere semplicemente una luce che ama.

Il tutto funziona così perché tutto ciò che esiste è semplicemente luce che deve imparare ad amare.

Fonte: http://anima.tv/carlottabrucco/2016/104-essere-luce/

L’Abbraccio che Libera
Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.
Carlotta Brucco






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