E’ TUTTO UN FILM…

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È tutto banale e semplice, ad un tratto, così quasi di colpo tutto perde senso.

Tutti quei libri letti sulla legge di attrazione, tutti i libri letti sul inconscio, tutti i libri letti sugli argomenti paralleli e correlati a questi tutto per arrivare a comprendere come funziona la vita e cominciare a raddrizzarla quando poi ti accorgi che è tutto un film…

si, è tutto un film! Ognuno recita una parte per conto mio nel mio film, io vedo in tutti gli altri solo quel che il mio inconscio vuole farmi vedere e lui, il mio inconscio, fa recitare agli altri la parte che vuole che io veda… non c’è nulla di vero nelle parole, è tutta illusione, l’unica verità è quel che vuol farmi vedere il mio inconscio e il bello è che tutto questo sta funzionando in un incastro pazzesco perchè… perchè è uguale per tutti!

Io faccio recitare agli altri quel che il mio inconscio vuol farmi vedere e io stesso recito per conto degli altri quel che gli altri dovrebbero vedere per se. Ma non me ne rendo conto affatto, è tutto “spontaneo”, tutto così spontaneo da sembrare vero.

Il mio inconscio mi chiede continuamente di vedere qualcosa là fuori e cerca di farmi capire che, là fuori c’è una manifestazione dei suoi disagi e delle sue peculiarità, c’è il suo film o documentario, se vogliamo.

Il bene che vedo, è sostanzialmente la mia capacità di far del bene, il male che vedo, è la mia capacità di far del male.

Il bene che ricevo è esattamente quello che ho dato e la stessa cosa è per il male ma, non il bene o il male fisico, non l’azione in se stessa che ricevo o che faccio, non questo, se vedo questo sto ancora nell’illusione, non è questa la realtà. Il bene e il male che ricevo e che faccio, sono solo a livello emotivo.

Il mio inconscio si manifesta continuamente con emozioni e quanto più sono contrastanti le emozioni che sento, tanto più è chiaro che è una sua manifestazione di disagio che vuole che io comprenda.

 

Il mio inconscio è un insieme di memorie emotive bloccate e da sciogliere.

Sento discorsi di gente comune e mi vien da ridere oggi, ma quando sento i discorsi dei “risvegliati” la risata si trasforma in delusione. Non c’è nulla la fuori che non sia una manifestazione del mio inconscio.

Se mio padre mi fa un rimprovero… le sue parole oggi sono chiacchiere al vento ma l’emozione che io sento è un segnale chiaro di qualcosa che mi riguarda.
La vita si è svolta assolutamente al contrario.

Quando eravamo bambini, sapevamo gestire bene le emozioni ma ci siamo concentrati sulle parole generando dei grandi casini (blocchi emotivi) in noi.
Da grandi dovremmo saper gestire le parole e invece le usiamo inconsciamente per tirar fuori di nuovo le emozioni che non abbiamo compreso da piccoli.

Posso sentire vergogna, oppure rabbia, oppure indifferenza o ancora, (e questo mi succede più spesso), irritazione. Ma tutto quel che sento dentro di me, se lo analizzo, molto spesso non ha nessun collegamento emotivo logico con le parole, non è “logico”.

Ho capito qualcosa, ma mi sembra così tanto irreale proprio perchè è apparentemente illogico.
Eppure è solo così che le cose cominciano a ritornare, che i conti cominciano a quadrare, che la mia storia comincia ad avere un filo conduttore.

Sembra a volte un sogno ad occhi aperti con tutta l’apparente illogicità dei sogni, questa storia del vedere cosa sento in me invece di ascoltare le parole che mi vengono rivolte, il dare importanza alle emozioni più che al “senso del discorso”, eppure è solo così che comincio a trovare un filo conduttore che mi porta a qualcosa che succede dentro di me.

La vita sembra scorrere per i fatti suoi, e in realtà è così, ma io, cosa percepisco di tutto questo?
Perchè ogni persona in un quadro astratto vede cose diverse?
Cosa vediamo in realtà la fuori?
Chi! proprio “Chi” vediamo la fuori?

 

Cambiamo partner, cambiamo ambiente, cambiamo compagnia e poi ci ritroviamo a vedere nella nuova partner gli stessi difetti… ma è logico questo?

Perchè succede sempre così?
Chi sto vedendo davanti a me?
“Quale” emozione si sta manifestando in me grazie a questa persona?
Perchè ho scelto un’altra uguale a quella di prima?
Ma soprattutto, questa donna di oggi, è realmente uguale a quella di prima?

 

Mi stacco dalle emozioni e la guardo bene, poi cerco di essere obiettivo e…

e no, non è la stessa persona di due minuti fa, è un’altra persona, non è la mia ex, è solo una donna stupenda alla quale qualcosa in me ha dato l’ingrato compito di farmi rivivere certe emozioni.

Ma perchè tutto questo casino?
Perchè il mio inconscio ha bisogno di questa sceneggiata?
Perchè devo per forza usare gli altri per vivere certe emozioni?
Ma è possibile che la vita sia proprio un simile assurdo film?

Ho visto troppe volte delle scene assurde alle quali tutti hanno detto la classica frase…
“da lui non me lo sarei mai aspettato!”
e qualche volta è stato detto anche di me stesso… ma perchè?
Perchè ho dato il compito di recitare una simile pessima parte a qualcuno? E perchè qualcuno mi ha dato da recitare quelle poche volte che mi è successo… una parte tanto ingrata da farmi comportare come non avrei mai fatto se avessi usato solo quel poco che credo di sapere di me stesso?

 

Perchè tutto deve funzionare per forza come uno stupido film al contrario?

Ricordo ancora con un certo sorriso una signora che, quando andavo a trovarla parlava di tutto quello che avrebbe detto quando sarebbe andata a far visita ai suoi parenti o amici o altre persone, lei letteralmente si faceva e si preparava il film di tutto quello che avrebbe detto lei e, cosa più assurda che mai, anche di tutto quello che le avrebbero risposto… scene comiche per la mia razionalità, ma chissà che quella vecchia scema non avesse più ragione di me?!!

Non so fino a che punto ci riusciva a provocare gli altri a farsi rispondere esattamente come voleva lei, non mi ci sono mai trovato in quelle sue chiacchierate con le persone che diceva lei, ma sarebbe stato comico scoprire che aveva ragione.

È possibile che tutto sia solo un film? È possibile che ognuno di noi è regista di quel che vede e attore della scena in cui si trova nello stesso momento e sullo stesso palcoscenico?
Ma perchè ne siamo così tanto inconsapevoli?

Se ci penso, è tutta una follia, ma solo se guardo il mondo così, in questo modo folle, comincio a trovarci un senso.

Giuseppe Lembo.

 

Fonte: http://osservazionequantica.altervista.org/film/




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