DIO E’ UNA MATRIOSKA

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Per poter comprendere in che senso Dio sia una matrioska bisogna utilizzare la Legge di Analogia e partire da ciò che più conosciamo, l’uomo, per poi risalire la scala della struttura dell’Universo. Senza entrare troppo nei dettagli, sappiamo che l’uomo è la manifestazione di un’entità immortale, chiamata a volte Anima, a volte Spirito, a volte Sé Superiore. I corpi con cui abbiamo più confidenza, il corpo fisico, emotivo e mentale che costituiscono l’essere umano nei tre mondi,  sono gli strumenti con cui questa Essenza Divina si manifesta, sperimenta, cresce e da un certo punto dell’evoluzione in poi con cui compie la sua missione, il suo Proposito, la sua specifica funzione.
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Questi strumenti di manifestazione sono guidati da una scintilla di quell’Anima immortale, che si separa da Essa e scende nella materia. Questa scintilla è il principio della nostra coscienza e racchiude tutto ciò che sentiamo di essere. Ad ogni processo di incarnazione questa Scintilla lascia il suo piano di esistenza originario, il Piano dove l’Anima risiede, per calarsi in profondità nella materia più densa e in questo processo ogni volta “perde la memoria” di chi e cosa realmente è. Ma ad ogni vita la materia dei corpi viene elevata in vibrazione (la vera redenzione della materia avviene dentro di noi, sulla materia che prendiamo in prestito per costruire i nostri corpi e restituiamo col processo della “morte”, elevata in frequenza) e tale aumento di vibrazione permette piano piano alla coscienza di veglia nel cervello fisico di disidentificarsi dai corpi con i quali per lunghe ere si è immedesimata per cominciare il ricordo di ciò che è, della sua vera natura di Anima Cosciente Incarnata.
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Inizia così una fase di costruzione del ponte, a livello di coscienza e consapevolezza, tra l’Anima Spirituale Adombrante e l’Anima Cosciente Incarnata, un ponte che nella sua struttura energetica prende il nome di Antahkarana, che sarà completo alla Terza Iniziazione, allorquando la fusione sarà completa attraverso i vari livelli della materia, e il cui risultato finale sarà la continuità di Coscienza dell’Anima durante il processo dell’incarnazione. Visto dal punto di vista della personalità, che è quello che forse ci è più facile comprendere, ciò che siamo, comprendiamo, viviamo, tutto ciò che sentiamo di essere, grazie al processo di crescita si espande. Anche se tutto il processo è guidato dall’Anima, dal nostro punto di vista ci sembrerà sempre di espanderci e di conquistare noi, un poco alla volta, il reame dell’Anima Spirituale, la Sua Conoscenza, la sua Saggezza, la sua capacità di Amare.
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Dal nostro punto di vista stiamo conquistando il Regno dei Cieli, dal punto di vista dell’Anima il figliol prodigo sta tornando verso casa…. Alla Terza Iniziazione avviene la fusione, riconosceremo di essere l’Anima, in tutta la sua pienezza, e non ci sarà più nessuna dualità. Allora quando rientreremo in incarnazione non ci sarà più alcuna perdita di memoria, ma sapremo sempre esattamente ciò che siamo, fin da bambini. Avremo chiaro sempre e costantemente il motivo per cui ci siamo incarnati e i nostri corpi di manifestazione, il nostro “equipaggiamento”, saranno adeguati al nostro sviluppo spirituale di Anime e saranno in grado di trasmettere tutta la nostra energia Animica.

I corpi, coltivati per eoni, saranno finalmente pronti per manifestare il nostro Proposito ed esprimere la nostra  Essenza. (Ogni conquista vibrazionale che facciamo durante una vita, che sia una abilità fisica, oppure una sensibilità emotiva, o una capacità di pensiero, viene memorizzata in modo definitivo e indelebile nei 3 atomi permanenti, fisico, emotivo e mentale, gli unici che ci seguono sempre fin dalla notte dei tempi, che non vengono “restituiti” alla dissoluzione dei corpi con la “morte”, ma che sono sempre legati all’Anima e sono la base attorno a cui vengono costruiti i nuovi corpi nella incarnazione successiva. Per questo è possibile riprendere lo sviluppo dei corpi da dove lo si era lasciato nella vita precedente.)
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Quindi, anche se la consapevolezza cambia con l’evoluzione, rimane il dato di fatto che l’insieme dei corpi di manifestazione sul piano fisico, astrale e mentale esprime un’Entità molto più grande, che esiste anche su piani superiori, sono i veicoli per manifestare la sua energia, la sua potenza, la sua conoscenza, la sua capacità di amare, il suo scopo. Un’Anima Spirituale Adombrante umana dà vita ad un uomo nei tre mondi dell’evoluzione.
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Ora, immaginiamo un Essere Spirituale così potente, così Saggio, così immenso nella sua capacità di Amare, di dare e creare la Vita e sostenerla, che come corpo di manifestazione ha un intero pianeta, con tutta la vita che contiene, con le miriadi di cosciente che contiene, che sono parte della sua stessa coscienza, come le cellule sono parte di un corpo. Egli dà vita, infonde la vita, eppure rimane ciò che è, non ne viene diminuito. “Avendo pervaso questo mondo del piccolo sé manifestato con una frazione del mio Sè, Io Rimango” si legge nella Baghavad Gita. Questa Entità che informa l’intero pianeta viene chiamata “Logos Planetario” e possiamo considerarlo, a tutti gli effetti, il nostro Dio. Noi siamo parti del Logos, Egli è parte di noi. Le nostre Monadi, la nostra parte Spirituale più elevata, di cui l’Anima è solo un corpo di manifestazione (parleremo di questo in un articolo successivo), sono cellule della sua Essenza. Eppure egli rimane, al di fuori della sua Creazione, immutato e adombrante tutta la Vita planetaria. Nella relazione esoterica tra il Logos Planetario e la Monade umana trova soluzione l’antica questione della dualità tra il Dio Immanente e il Dio Trascendente.
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Il Pianeta Vive perché manifestato dalla sua Volontà, persiste perché mantenuto in vita dal suo Amore, evolve perché cerca di esprimere il suo Progetto. Ogni Regno di Natura ha un proposito da manifestare, un proposito che ha il suo posto in un quadro generale complessivo. Ma facciamo un passo avanti.
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Immaginiamo ora un Essere ancora più grande ed immenso, dai Propositi e Piani così grandi che per poterli compiere si manifesta attraverso un intero Sistema Solare. Egli dà calore, energia e Vita ad ogni Pianeta che contiene. Abbraccia con infinito Amore tutto ciò che è contenuto nella sua sfera di influenza. Egli organizza, dà le direttive a tutti i Logoi Planetari che lo aiutano nel suo grande lavoro, coordinandoli e sincronizzandoli, perché ogni Logos attuata un tassello di un grande puzzle, un puzzle che ha preso forma e viene mantenuto coeso dalla Mente del Logos Solare. Ecco che allora il nostro concetto di Dio sale di un gradino, si espande ad includere un pezzo più vasto dell’Universo. Da una matrioska più interna siamo passati a quella successiva, più ampia, che contiene quella precedente. E comprendiamo il perché delle divinità solari e dei culti solari, che la scienza ha relegato come forme primitive di adorazione ma che erano molto più vicine alla verità della Scienza stessa, che relega il Sole a mera forma fisica e non l’innalza ad espressione fisica di una Vita grandiosa.
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Ma possiamo fare un ulteriore passo. Come i Logoi Planetari principali sono 7, (come anche i chakra principali di un uomo sono 7, e qui forse c’è un’indicazione del vero senso della frase “fatti a immagine e somiglianza di Dio”) così il nostro Logos Solare è uno dei Sette Logoi Solari che manifestano una Vita ancora più grande, dai Propositi imperscrutabili anche per un Maestro erudito come il Tibetano (che nei Libri trasmessi alla Bailey ha immesso molte informazioni sui Logoi Planetari e sul nostro Logos Solare), che infatti definisce con il nome suggestivo di “Colui del quale nulla si può dire”.
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Abbiamo quindi un altro gradino da salire nella nostra capacità di contenere il concetto di Dio. Eppure, in quanto appena detto, abbiamo incluso una manciata di pianeti e sette sistemi solari che probabilmente conterranno ciascuno una manciata di pianeti. Praticamente nulla di fronte alle miliardi di galassie contenente ciascuna milioni di stelle…. Ma allora, quanto può essere complessa la struttura di Dio? E vasto il suo  Proposito? Quanto può andare al di là della nostra comprensione? Non ci resta che comprenderne un tassello alla volta, fidandoci delle nostre capacità e potenzialità divine, che sono infinite. Siamo tutti impegnati nella crescita spirituale, nel ritornare alla casa del Padre, nel fonderci con la Nostra Anima, lungo un percorso di crescita e Servizio amorevole che ci porterà di iniziazione in iniziazione, di responsabilità in responsabilità maggiori, a raggiungere la Quinta Iniziazione e diventare Maestri di Saggezza.
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Ma questa non è che una tappa intermedia. Altre iniziazioni successive attendono i Maestri. E l’apertura del varco che porta al “Sentiero dell’Evoluzione Superiore”, un sentiero diviso in 7 opportunità differenti, tra le quali oltre al “sentiero del Servizio sulla Terra” (quello scelto dal Cristo, il Maestro dei Maestri) sono contenute anche “il sentiero per diventare Logoi Planetari” e il sentiero per diventare “Logoi Solari”. Quanto splendido cammino ci rimane da fare? Quali potenzialità Divine infinite ci riserva quella Scintilla di Divinità che conteniamo? Non ci sprona tutto questo a relativizzare le difficoltà che viviamo e a continuare con slancio rinnovato la via della crescita, del Servizio e dell’espressione dell’Amore?

Aldo Storti
Sito: http://aldostorti.it/author/aldo_storti/
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