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COS’ERANO LE SCUOLE MISTERICHE?

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Le Scuole di Sapienza in passato s’identificavano completamente con le Scuole Misteriche. Anticamente Scienza, Filosofia, Etica, formavano un corpo unico di insegnamento che era impartito a poche persone in genere negli antichi Templi. Esteriormente era una scuola, un collegio, dove venivano insegnate scienze, arti, etica, leggi, filantropia, internamente si fornivano le prove pratiche che permettevano di catturare i segreti dei fenomeni cosmici. Tutto ciò era noto sotto il nome di Misteri.

Vi era in ogni nazione antica, degna di chiamarsi civile, una Dottrina Esoterica, un sistema designato con il nome di Saggezza, e coloro che si erano votati alla sua prosecuzione furono dapprima denominati uomini saggi o dotti … Pitagora chiamava questo sistema ? ?????? ??? ?????, la Gnosi o Conoscenza delle cose che sono.

In Occidente, Erodoto, Talete, Parmenide, Empedocle, Orfeo, Pitagora, tutti, nella loro epoca, andarono alla ricerca della Saggezza nelle Scuole Misteriche egizie, nella speranza di risolvere i problemi dell’universo. Ammonio Sacca insegnava che la Dottrina Segreta si trovava completa nei Libri di Thot (Ermete), da cui Pitagora e Platone trassero entrambi la loro conoscenza e molta della loro filosofia; e questi libri, egli dichiarava, erano “identici agli insegnamenti dei Saggi dell’Estremo Oriente”. Poiché il nome Thot significa un collegio, un’assemblea, non è per nulla improbabile che i libri siano stati così denominati essendo la raccolta delle dottrine del sodalizio sacerdotale di Memphis. Astronomo, era il titolo dato all’Iniziato che conseguiva il settimo grado, dopo di che egli riceveva il Tau, divenendo oltre che Astronomo anche Guaritore. La grande Iniziazione aveva luogo a Tebe in Egitto. Il padre della medicina moderna, Ippocrate, era sacerdote di Asceplio (1), e come tale era un Iniziato al culto di Esculapio. Il giuramento di Ippocrate (2) fatto dai medici, è un giuramento sodale, da sod o mistero, e nell’antichità veniva fatto dal candidato istruito nelle Scuole Misteriche. In Egitto i Misteri erano noti fin dall’epoca di Menes, i Greci li ricevettero solo quando Orfeo li introdusse dall’India. Secondo Erodoto, Orfeo li aveva portati dall’India, e Orfeo è di gran lunga anteriore a Omero e a Esiodo. Le famose “Quattro, ” le sedi dell’istruzione nell’antico Egitto, sono alla base di ogni conoscenza del mondo occidentale trasmesso dall’Egitto alla Grecia e poi all’Occidente (3).


? Fu nel grande santuario di Tebe che Pitagora, al suo arrivo dall’India, studiò la Scienza Segreta dei numeri.
? Fu a Memphis che Orfeo volgarizzò la troppo astrusa metafisica indiana a uso della Magna Grecia; e da qui Talete e, secoli dopo, Democrito, appresero tutto quello che sapevano.
? A Sais spetta tutto l’onore della meravigliosa legislazione e l’arte di governare il popolo, impartita dai suoi Sacerdoti a Licurgo e Solone, che saranno entrambi oggetto di ammirazione per le generazioni future.
? E se Platone ed Eudosso non fossero mai andati a Eliopoli, molto probabilmente l’uno non avrebbe mai stupefatto le generazioni future con la sua etica, né l’altro con la sua meravigliosa conoscenza della matematica.

Anticamente I filosofi erano scienziati, e la filosofia era una vera scienza, non semplicemente verbosità dialettica com’è oggigiorno. Il termine è composto di due parole greche il cui significato è inteso a indicarne il senso segreto, e dovrebbe essere interpretato come “sapienza d’amore.” Amore non è inteso come “tenerezza”, ma è il termine usato per Eros, il principio primordiale nella divina creazione, sinonimo di ?????, l’astratto desiderio di procreazione nella Natura, risultante in una perenne serie di fenomeni. Significa “amore divino, ” quell’elemento universale della divina onnipresenza diffuso in tutta la Natura, e che è al tempo stesso la causa principale e l’effetto. La “sapienza d’amore” (o filosofia) significava attrazione e amore di ogni cosa celata dietro il fenomeno oggettivo e la sua conoscenza. Nella sua modestia, perfino Pitagora rifiutava di essere chiamato filosofo (uno che conosce ogni cosa celata nelle cose visibili, causa ed effetto, o verità assoluta), e si definiva semplicemente un saggio, un aspirante alla filosofia, o alla Sapienza d’Amore.(4)
Con la chiusura di queste Scuole di Sapienza avvenne la grande separazione da una parte un certo tipo di Scienza e dall’altra parte un certo tipo di filosofia e le grandi Religioni di Stato. Dopo essersi allontanate con venti secoli di separazione, la Dottrina Segreta e la Fisica si ritrovano nuovamente assieme con la Teoria della relatività e la Fisica Quantistica.

Alla fine del XIX secolo, nel 1888, fu pubblicata in inglese “La Dottrina Segreta”, per opera di Helena Petrovna Blavatsky. Quest’opera ebbe un’enorme diffusione in tutto il mondo (5). L’autrice, quando precedentemente scrisse il libro “Iside Svelata”, fece allusione a un libro custodito segretamente in Himalaya, tanto antico che i moderni antiquari non riuscirebbero mai a mettersi d’accordo sulla natura del materiale su cui è scritto. La tradizione afferma che il libro fu trascritto in Senzar, un’antichissima lingua sacerdotale, un cifrario geroglifico.
Un manoscritto arcaico – una raccolta di foglie di palma rese inalterabili all’acqua, al fuoco e all’aria mediante qualche processo specifico ignoto – si trova davanti agli occhi dell’autrice. (6)
La “Dottrina Segreta” fu scritta facendo riferimento all’antichissimo testo il cui nome in tibetano è “Libro di Dzyan“, diviso in Stanze e in Shloka. Le Stanze che formano le tesi di ciascuna parte sono tradotte in linguaggio moderno, lasciando stare i vocaboli intraducibili perché la fraseologia arcaica risulterebbe incomprensibile. Nel 1988, al tempo del centenario della pubblicazione della Dottrina Segreta, in un simposio a Culver City, California, leader americano teosofo, Jerry Hejka-Ekins ha osservato:
È improbabile che un recensore di libri di ricezione La Dottrina Segreta nel 1888 avrebbe giudicato il lavoro come uno che non sarebbe durato oltre un paio di ristampe. Un lavoro pesante di circa 1500 pagine, pieno di termini filosofici e religiosi dell’Estremo Oriente in contrasto con scienza del diciannovesimo secolo e le sue teorie ora scartate. Ma in qualche modo, dopo un centinaio di anni, la Dottrina Segreta rimane in stampa ed è ancora in fase di studio …

E perché Einstein, come riferisce la nipote, teneva sulla scrivania una copia della Dottrina segreta e mitologi e psicologi della statura di Campbell e Jung hanno dimostrato profondo interesse per gli scritti teosofici di H.P. Blavatsky? Sylvia Cranston, scrivendo un libro sulla biografia di Helena Blavatsky ci informa che una parte del mondo scientifico è fortemente interessata a quanto riportato nella Dottrina Segreta.
L’autrice di questo libro apprese durante una visita a Boston e Cambridge nel 1982 che docenti e studenti di chimica del Massachusetts Institute of Technology (MIT) formulavano progetti per indagare su alcuni insegnamenti de La Dottrina Segreta collegati alle loro specializzazioni. Nel 1988 si venne a sapere tramite il dottor Philip Perchion, uno scienziato che aveva lavorato alla bomba atomica, che docenti e studenti del MIT avevano costituito una società alchemica e studiavano regolarmente La Dottrina Segreta. Perchion disse inoltre che lui e diversi docenti di chimica, perlopiù professori del MIT in pensione, si incontravano periodicamente per discutere La Dottrina Segreta all’Harvard Club di New York.

Dopo la pubblicazione della Dottrina Segreta per opera di H.P. Blavatsky, apparve un articolo intitolato “Chimica Occulta” in Lucifer nel 1895, l’anno in cui A. Besant e C.W. Leadbeater iniziarono la loro collaborazione. I risultati delle prime indagini chiaroveggenti furono raccolti e pubblicati nella prima edizione di Chimica Occulta nel 1908, una ristampa del primo materiale fu pubblicata nel 1919. Il complesso delle osservazioni chiaroveggenti degli elementi chimici di Besant e Leadbeater è stato infine raccolto e pubblicato postumo in una terza edizione di Chimica Occulta nel 1951. La capacità di vedere le cose invisibili di piccole dimensioni è uno degli otto siddhi o poteri psichici (7), dello yoga descritti da Patanjali (400 a.C.).
Nel 1905 Albert Einstein pubblicò tre articoli a contenuto fortemente innovativo, riguardanti tre aree differenti della fisica, dimostrò la validità della teoria dei quanti di Planck, espose la teoria della relatività ristretta, che precede di circa un decennio quella della relatività generale.

Nel 1926 Schröedinger scrisse una serie di quattro articoli in cui mostrò che una meccanica ondulatoria possa spiegare l’emergere di numeri interi e dei quanti, gli insiemi di valori discreti anziché continui. In meccanica quantistica, lo stato di una particella è descritto da una funzione d’onda stazionaria. Nel 1925 venne pubblicato da A.A. Bailey, il “Trattato del Fuoco Cosmico” il cui contenuto è l’insegnamento fornito dal Maestro D.K. noto come il Tibetano, il trattato rappresenta l’insegnamento più rilevante fornito dal Tibetano nel corso della sua collaborazione trentennale con Alice Bailey. Quest’opera monumentale era stata annunciata alla fine dell’Ottocento dalla Blavatsky, istruita dal medesimo Maestro per la stesura della “Dottrina Segreta”. Il Maestro Djwal Khul è stato l’istruttore sia di A.A. Bailey, e sia di Besant Leadbeater, inoltre i chi dettò gran parte de “La Dottrina Segreta” a H. P. Blavatsky e le mostrò molte illustrazioni, fornendo inoltre la maggior parte dei dati contenuti in quell’opera, pertanto è il personaggio cardine di questa opera.

Nella seconda metà del XX secolo la teoria di campo quantistica è stata estesa alla descrizione delle interazioni forti che avvengono all’interno del nucleo fra i quark e gluoni, con la cromodinamica quantistica.
A. Besant e C.W. Leadbeater ammisero di essere stati addestrati per sviluppare i poteri psichici dai Maestri orientali noti ai teosofi sotto il nome di Koot Hoomi e Djwal Khul (abbreviato D.K.) detto anche il Tibetano.
Alla fine del 1970 Stephen Phillips, allora studente laureato in fisica presso l’Università della California, conseguì la laurea utilizzando alcuni dei diagrammi riportati in Chimica Occulta. Il dottor Phillips scoprì che le descrizioni chiaroveggenti di Besant e di Leadbeater degli elementi chimici erano completamente in linea con le teorie Quark, Quantum Chromodynamic e delle Super-Stringhe della moderna fisica subatomica. Fornì questi dettagli in un suo libro del 1980, in cui Phillips riconcilia la Chimica Occulta con la fisica moderna dei quark. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare la maggior parte dei fisici, ha considerato seriamente e con interesse il lavoro dei due chiaroveggenti, e il risultato finale è stato un importante validazione tecnica dei dati ottenuti da Leadbeater e Besant.

Stephen Phillips ha reinterpretato Besant e Leadbeater precisando che gli Anu non sono gli atomi, ma dei sub-quark. In Chimica occulta Besant e Leadbeater hanno descritto la natura sub-quantica della materia fisica nel 1895, con un secolo di anticipo! L’Anu descritto in Chimica Occulta è stato chiamato UPA (Ultimate-Physical-Atom).
L’Idea Divina di Platone, istruito nei Misteri, nel Timeo è descritta muoversi nell’Æther. Nel 19° secolo l’Etere era pienamente accettato nella scienza, per poi essere abbandonato! Ora dopo più di cento anni l’Etere torna da protagonista nella fisica. La nuova teoria “Cinetica Subquantica” è un nuovo paradigma microfisica che incorpora concetti sviluppati nel campo della teoria dei sistemi e termodinamica di non equilibrio. Invece di cominciare le osservazioni fisiche, la cinetica subquantica inizia postulando una serie di ben ordinati processi di reazione, che collettivamente, compongono quella che viene definito l’Etere di trasmutazione primordiale composto sottili “Etheron” o particelle. David Thomson e Jim Bourassa hanno fondato il Quantum ÆtherDynamics Institute e stanno sviluppando indipendentemente un modello eterico che integra e unifica la meccanica quantistica, la teoria della relatività e la teoria delle stringhe.

Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, siano capaci di comunicare istantaneamente una con l’altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia si tratti di metri o di miliardi di chilometri. Significa che siamo fondamentalmente UNO, uniti nell’Unico Campo Cosciente e che le “distanze locali” sono solo un’illusione perché la materia non è altro che Pura Coscienza-Energia (Intelligenza) condensata in forme differenti (locali). I fisici quantistici hanno scoperto che la materia è “vuota”, e che materia non è ma un’informazione-pensiero condensata.
Nel 1950, attraverso uno scritto di A.A. Bailey, il Maestro D.K. precisa che il merito della nuova visione dell’Universo non spetta agli esoteristi nonostante le battaglie ideologiche con i custodi ortodossi della Scienza e della Religione il grande impegno profuso da H.P. Blavatsky.

I teosofi e altri sono orgogliosi di essere all’avanguardia del pensiero umano, ma ciò non è esatto. H.P.B., iniziato di alto rango, presentò degli insegnamenti precedendo la scienza, ma ciò non vale per altri esponenti teosofici. La scoperta che tutte le forme manifestate sono forme di energia e che quella umana non vi fa eccezione, è un dono della scienza all’umanità e non dell’occultismo. Così pure la dimostrazione che luce e materia sono termini sinonimi è una conclusione scientifica. Gli esoteristi lo hanno sempre saputo, ma con il loro modo aggressivo e sciocco di presentare le verità hanno molto ostacolato l’opera della Gerarchia. Spesso i Maestri hanno deplorato i metodi dei teosofi e di altri gruppi. Quando apparve la nuova presentazione dell’insegnamento occulto, tramite l’ispirata attività di H.P.B., alcuni teosofi (e il loro numero crebbe con il passare degli anni) lo esposero in tale maniera da travisarlo, tanto da offendere la percezione intellettuale della maggior parte dei ricercatori e degli uomini intelligenti. (8)

1 Imhotep fu divinizzato alla sua morte e per i Greci divenne tutt’uno con Esculapio, il dio della medicina.
2 “Ippocrate aveva una tale fede nell’influenza delle stelle sugli esseri umani, e sulle loro malattie, che esplicitamente raccomandava di diffidare dei medici che fossero ignoranti di astronomia” (Arago).
3 Diogene Laerzio scrive che Democrito, il padre dell’atomo, studiò per un tempo considerevole presso i sacerdoti egiziani.
4 Dottrina Segreta III, 295.
5 La nipote di A. Einstein, nel 1960 ad Adyar, dichiarò che lo zio teneva sempre una copia della “Dottrina Segreta” sul suo tavolo di lavoro. L’astronomo svedese Gustaf Stromberg intimo di A. Einstein era un seguace degli insegnamenti di H.P. Blavatsky, e forse fu la persona che diede la “Dottrina Segreta” ad Einstein.
6 Helena Petrovna Blavatsky, Dottrina Segreta I, Introduzione.
7 A. Besant e C.W. Leadbeater ammisero di essere stati addestrati per sviluppare i poteri psichici dai Maestri orientali noti ai teosofi sotto il nome di Koot Hoomi e Djwal Khul (abbreviato D.K.) detto anche il Tibetano.
8 A.A. Bailey, Telepatia e veicolo eterico

Fonte: dal libro scaricabile qui:
DOTTRINA SEGRETA E FISICA QUANTISTICA di Vincenzo Pisciuneri

 

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