COME RITROVARE GLI OCCHIALI DELLA FELICITA’

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Questa sera, invece di parlare ad alta voce, come faccio di solito, volevo scrivere tutto ciò che ho da dire riguardo la felicità e come le parole “voglio essere felice” sono tutto quello di cui hai bisogno.

Ne parlavo oggi con un caro amico mentre si lavorava come tutti i giorni.

“Come giustifichi il suicidio di Robin Williams?” diceva il mio amico.

Vedi, la felicità non è tanto collegata ai tuoi risultati o alle tue sconfitte perché ce ne saranno di entrambi. La felicità non è correlata alla tua ricchezza ne alla sfortuna di esser povero. La felicità è il tuo punto di vista riguardo tutte queste cose. Per quanto ci sforziamo sarà difficile per ognuno di noi raggiungere lo stato di serenità totale, di pace interiore, di illuminazione. Tutti i nostri sforzi vanno in quella direzione, nella possibilità di raggiungere la meta o per lo meno di avvicinarcisi.

Quello che dimentichiamo è il fatto che ci vorranno molti anni e lo sforzo costante di auto osservazione e lavoro su di sé per trasmutare tutte le emozioni, i blocchi e le paure della nostra vita.
Non voglio scoraggiare ne me ne te, ma voglio invece consapevolizzare il fatto che la vita non è altro che il percorso verso il nostro obiettivo.

Come nel business, in scala più piccola, arriviamo ad un obiettivo, ad una vendita e ci accorgiamo che il bello non è il raggiungimento dell’obiettivo in se, ma piuttosto il cammino che ci ha portato a tale risultato. La vita quindi è quella giostra fantastica che ci porta alla nostra realizzazione spirituale, individuale.

Piena di gioie, ma anche di dispiaceri. Piena di amore e di cuori infranti, la vita li riunisce tutti e ce ne serve una razione per ognuno. Ognuno di noi ha la sua dose di problemi, di gioie, di scelte, di esperienze ed ognuno di noi ha il suo cammino verso la propria realizzazione personale.

“Perchè Robin Williams si è’ suicidato, allora”

Ehhmm… ho parlato un ora per niente.. 🙂

Robin Williams, come ognuno di noi ha avuto i suoi problemi, le sue gioie, le sue esperienze e i suoi rimpianti. Vale lo stesso per il denaro, la fama, la carriera di attore famoso, che hanno regalato a Robin grandi gioie ma che evidentemente non erano la sola cosa importante e decisiva nella sua evoluzione.

Siamo tutti scesi in questo pianeta con gli stessi stumenti e le stesse mancanze. Ognuno di noi pende nella direzione giusta. Il nostro lavoro è di ergerci e godere del lavoro fatto per arrivarci.

Se sei in cammino verso te stesso, ricorda che puoi essere felice in qualsiasi momento, perchè la felicità è una scelta, un punto di vista sul tutto.

All’inizio dovrai mentirti un pò, dovrai prendere un pò in giro quel personaggio dentro te che dice che sta roba non è vera. Mandalo un attimo a quel paese e prendi le redini. Fai della buona autosuggestione positiva. Se in noi nascono delle scuse per il fatto di sentirsi infelici, se dentro di noi sale la voglia di sentirci infelici, restiamo presenti, guardiamo cosa succede e poco alla volta e sempre più spesso proviamo ad interferire mettendo il dubbio in tutti i ragionamenti che facciamo che ci rendono preoccupati, tristi, infelici.

Dobbiamo avere chiaro che non c’è scusa per essere infelici. Come non c’è n’è per non essere felici. Avere più soldi non ti farà essere felice perchè potresti soffrire di infelicità per altri settori della tua vita, in alte circostanze, per altri motivi. Se hai la fortuna di essere in salute, prova a pensare a coloro i quali non lo sono, ti sentirai felice e grato sin da subito.

L’uomo moderno soffre relativamente di più di prima perchè non sà più cos’è la vera sofferenza. Oggi dovremmo essere in grado di smussare gli angoli e ottenere la serenità abbastanza rapidamente, ma invece ingigantiamo i nostri problemi per soffrire come facevano i nostri antenati. Il nostro ego si ciba del nostro malessere e ci induce sempre a crearne di nuovo.

Per fermare questo ciclo basta smettere di sfamare il nostro EGO.

Rendiamoci conto che non c’è nulla di cui essere estremamente infelici. Apriamo la finestra perché la nostra visione è molto ristretta. La felicità è una scelta ed io scelgo di esser felice. I problemi e le sfide ci saranno sempre. E’ il mio modo di vederli che fanno di me una persona felice o non felice.

Quando riusciamo a fare nostra questa sensazione, succede una cosa magnifica. Gradualmente ci affezioniamo alle sfide ed ai problemi della vita. Prendono una nuova forma nel nostro cervello e come dico nel titolo, fanno si ché ritroviamo gli occhiali giusti e ci accorgiamo di come il nostro punto di vista sia la vera origine della nostra felicità.

Devid Venara