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COLLABORARE CON L’INEVITABILE

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Pensiamo che l’Amore incondizionato sia la meta, arrivare a provare un Amore che abbracci tutti, buoni e cattivi, giusti e ingiusti, solo alcuni Maestri ci sono riusciti e neppure tutti dei più famosi che conosciamo.

La meta è lontana se prima non comprendiamo dov’è questo Amore Incondizionato, dobbiamo andare alla fonte ad attingere, dobbiamo assaggiarlo prima. Uno dei primi assaggi è l’Amore filiale, l’Amore fraterno, l’Amore amicale, l’Amore per un animale ecc., esistono tanti modi di amare, c’è anche l’Amore per un compagno o una compagna, forse il più intenso ma anche questo rappresenta solo una minima parte dell’Amore totale incondizionato, un piccolo assaggio e di solito non riusciamo a comprendere bene che sapore abbia, siamo talmente presi da ciò che prova il nostro corpo e dalle nostre emozioni che l’Amore non sappiamo cosa sia in realtà.

Dovremmo togliere dall’Amore tutte le aspettative, i bisogni, i condizionamenti, i desideri e se dopo aver tolto tutti questi naturali ed umani orpelli resta ancora l’Amore, ecco, quello è una piccola parte, pura, di Amore Incondizionato, ma pur essendo il vero Amore, non è ancora la meta.

A quale fonte allora dobbiamo andare per trovare quell’Amore che riteniamo sia la meta?

La fonte è ovunque, in ogni cosa intorno a noi e dentro di noi, è l’Amore con cui tutte le cose sono state create, questa è la Fonte. Per giungere ad essa dovremo operare un procedimento inverso, se prima abbiamo ripulito il nostro Amore da tutti gli orpelli ora dovremo aggiungerli uno alla volta dopo averli assaporati uno ad uno per trovare l’Amore in ogni emozione, sentimento, desiderio che prima avevamo tolto. Ogni componente contiene una parte d’Amore ma si esprime in modo diverso, è così, altrimenti la materia non esisterebbe, il bene e il male, il bianco e il nero, se riusciamo ad operare questo e percepire che ogni manifestazione è solo un’emanazione del Divino per sperimentare la dualità potremo essere Amore, per noi stessi. Accogliere ogni parte di noi che emani tutte quelle manifestazioni che fanno parte di questa realtà, non esiste Amore e non Amore, nell’essenza tutto è solo Amore per sperimentare la dualità.

Amare noi stessi per ciò che siamo, con la mancanza di perfezione di cui la dualità ci veste, quando riusciamo in questo, subentra in noi uno stato di armonia, non c’è più lotta, conflitto, critica, trascendere la dualità è uno stato di coscienza, allora si può comprendere cos’è l’Amore, si è giunti alla Fonte, il centro di gravità permanente. Questo stato di coscienza permette di accettare i propri limiti e quelli degli altri, di accogliere gli eventi traducendoli in esperienza e consapevolezza, questo ci porterà a comprenderne il senso e ad evolvere.

Per giungere all’Amore incondizionato bisogna passare dall’accettazione incondizionata come diceva Roberto Assagioli: dobbiamo giungere a collaborare con l’inevitabile, questa è la via, così si fluisce senza resistenza ed in piena consapevolezza.

Patrizia di Visione Alchemica

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