ATTO DI PSICOMAGIA

libero
Il dolore, anche determinato da altri, mina nel profondo, esserne liberi è qualcosa che alleggerisce in modo tangibile, lo percepisce il corpo, la mente e naturalmente l’Anima. Deve essere estirpato dalle radici come una malaerba, come quelle più tenaci, quelle che quando tiri con tutta la tua forza ti rimane la pianta in mano ma le radici sono ancora lì, aggrappate al terreno, qualsiasi terreno, cuore, fegato…

Vivere nel dolore, avviene quando ci aspettiamo dagli altri quello che non riceviamo, li riteniamo capaci di darci di più, sopravvalutiamo loro e sottovalutiamo noi stessi e a volte non si riesce a perdonare. E’ certo che non riuscire a perdonare e continuare nella sofferenza non è possibile, prima o poi deve essere estirpata, ce lo dobbiamo, amandoci e rispettandoci ci rendiamo conto che si tratta del nostro bene!

Ho sperimentato vari metodi, ognuno su un problema diverso, per trovare il migliore e sono stati tutti ottimi, anche  questo che vi descrivo ora, Psicomagia. Questo è un metodo che si può utilizzare per qualsiasi evento doloroso, la morte di qualcuno, l’abbandono di qualcuno, ecc.  La psicomagia di Jodorowsky lavora sull’inconscio e si svolge in 6 sedute da praticare la sera prima di andare a letto.

  1. La prima sera prendete l’occorrente per scrivere e scrivete una bella lettera alla persona che è la causa del vostro problema, mettete nero su bianco tutto ciò che ha provocato in voi cosa ha detto fatto, quello che avete provato, spiegando minuziosamente ogni vostra emozione, vi capiterà di piangere… sospendete, sfogatevi e continuate fino a che vi sembra di avere scritto tutto ma proprio tutto! Riponete i fogli scritti in un posto sicuro e fatevi una bella dormita!
  2. La seconda sera recuperate la lettera che avete scritto la sera precedente e rileggetela, anche  a voce alta se volete e potete. Quando avrete terminato la lettura bruciate i fogli. Mi raccomando fatelo in sicurezza, magari nel lavandino, se lo fate all’aperto in giardino attenzione al vento!
    E anche questa è fatta!
  3. La terza sera (fate come la prima sera), prendete l’occorrente per scrivere e scrivete un’altra lettera alla stessa persona per lo stesso problema, descrivete tutto ciò che vi passa per la testa di bello e di brutto, quello che avete provato e che provate, rispiegando minuziosamente ogni emozione, vi capiterà di piangere… sospendete, sfogatevi e continuate fino a che vi sembra di avere scritto tutto ma proprio tutto! Riponete i fogli scritti in un posto sicuro e fatevi una bella dormita!
  4. La quarta sera (fate come la seconda sera) recuperate la lettera che avete scritto la sera precedente e rileggetela. Quando avrete terminato la lettura bruciate i fogli.
  5. La quinta sera si prosegue scrivendo una terza lettera sempre alla persona che era la causa del vostro problema, vedrete che usciranno ancora un po’ di cose, scrivete tutto, non risparmiatevi e non siate pigre/i!
    Riponete i fogli scritti in un posto sicuro e fatevi una bella dormita!
  6. La sesta sera rileggete la lettera scritta la sera precedente, se possibile assieme alla lettera serve una foto della persona a cui è indirizzata la lettera, se non l’avete disegnate la persona, così come vi viene, l’importate è l’intenzione. Quando avrete terminato la lettura prendete la foto/disegno e bruciatela insieme ai fogli. Prendete un pizzico di cenere della lettera e della foto e scioglietela nel vino se si tratta di un rapporto amoroso, nel latte se si tratta di un rapporto parentale madre/padre/ figlio/a. Se si tratta di un un altro tipo di rapporto nell’ultima bevanda che avete sorbito insieme alla persona, cocacola, birra, aranciata ecc. Se la persona è un estraneo, l’acqua va bene se non vi sovviene intuitivamente qualche altra cosa. A questo punto dopo aver miscelato bene bevete! Non sto a descrivervi cosa è successo a me per non influenzarvi, accenno solo al fatto, affinchè non vi preoccupiate se vi capita,  che il giorno seguente la prima lettera c’è stato un peggioramento nello stato d’animo ma già al quarto giorno stavo molto meglio e poi, risolto!

Buona sperimentazione!

Patrizia di Visione alchemica