archetipi

ARCHETIPI: GLI ARCHITETTI DELLA NOSTRA VITA

archetipi

La saggezza più antica al mondo ci dice che possiamo unirci coscientemente
con il divino mentre siamo in questo corpo: per questo è nato l’uomo.
Se non affronta il suo destino, la Natura non ha fretta: un giorno lo prenderà e lo costringerà a soddisfare lo scopo segreto che essa ha.
Sarvepalli RadhaKrishnan, Presidente dell’India, 1962-67

Tutti vogliamo sapere perché siamo qui. Qual è la nostra missione nella vita?
Coloro che lo sanno sono facili da individuare: la loro vita splende di significato.
La loro percezione dello scopo che hanno nella vita dà loro tanto la forza di vivere nei momenti difficili quanto la capacità di godere di quelli buoni.

Molta gente, tuttavia, è confusa – o totalmente all’oscuro – in merito alla propria ragione di vita. Negli anni in cui operavo applicando la mia intuizione in ambito medico – essendo in grado di “leggere” intuitivamente la condizione fisiologica interiore di una persona, invece che tramite esame e diagnosi fisica – mi è stato chiesto frequentemente:
“Perché sono malato, e come posso guarire?”
E ancora più spesso e con maggiore insistenza, ciò che mi veniva chiesto era:
“Perché sono qui? Qual è il mio vero scopo? Che cosa dovrei fare nella mia vita?”

Questa mancanza di comprensione di se stessi e della direzione da seguire è di per sé un problema di salute, in un certo senso, poiché può condurre a tutta una serie di stress emozionali, tra i quali depressione, ansia e stanchezza. E quando queste condizioni di stress o emozioni negative diventano radicati, possono contribuire a sviluppare una malattia. Non è solo la tua mente che vuole conoscere la tua missione: questa conoscenza è di vitale importanza per il tuo corpo e anche per il tuo spirito.

Una vita confusa, o senza direzione, ha altre conseguenze. Il non conoscere la tua missione può diventare una forza distruttiva nelle tue relazioni. Come diceva spesso Howard Thurman, teologo, mistico e professore a Harvard, ci sono solo due domande che dobbiamo porci: “La prima è ‘dove sto andando?’ e la seconda è ‘Chi verrà con me?’ Se mai dovessi avere queste domande nell’ordine sbagliato, sei nei guai.”

Senza la comprensione di se stessi, senza un obiettivo, possiamo ferire le persone attorno a noi, oltre che noi stessi. Se, quando le cose vanno male, non abbiamo una chiara sensazione del “quadro più grande”, non siamo in grado di rispondere in maniera appropriata a eventi o persone. Un uomo di nome Philip una volta mi disse che probabilmente sarebbe stato ancora felicemente sposato se solo avesse avuto una sensazione migliore di cosa avrebbe dovuto fare e dove si sentiva a posto. Era stato frustrato per anni e il suo malcontento cronico era talmente pesato a sua moglie che alla fine lo aveva lasciato. Persino dopo il divorzio, tuttavia, Philip era incapace di fare i cambiamenti, nella vita e nella carriera, che aveva bisogno di fare. “Il problema del cambiamento,” mi disse Philips, “è che un cambiamento non è mai sufficiente. Una volta che il processo inizia non è possibile fermarlo”. Ha ragione, naturalmente, e tuttavia, come disse una volta il famoso psicologo junghiano James Hillman: “Dovete rinunciare alla vita che avete per ottenere la vita che vi sta aspettando”. Se Philip fosse stato in grado di vedere dove stava andando, avrebbe potuto agire in maniera più appropriata. Non sarebbe stato così coinvolto a livello personale e lui e sua moglie sarebbero stati meglio. Ma lui non riusciva a scoprire come rimettersi in carreggiata.

[…]

Le nostre parole, i nostri pensieri, le nostre azioni e le nostre visioni influenzano la nostra salute individuale proprio come influiscono sulla salute di tutti coloro che ci stanno attorno. In quanto parti vitali di uno Spirito universale più ampio, ciascuno di noi è stato messo qui sulla terra per completare un Contratto Sacro che accresca la nostra crescita spirituale personale contribuendo anche all’evoluzione dell’intera anima globale. Tuttavia, la missione della nostra vita, o Contratto, non può essere definita o misurata semplicemente dalla nostra vita esteriore. Il nostro scopo non ha solo a che fare con la nostra carriera o hobby o relazione affettiva. Un Contratto riguarda la relazione generale con il proprio potere spirituale. È il modo con cui lavori con la tua energia e con coloro a cui la dai. Ha anche a che fare con quanto sei disposto ad arrenderti alla guida divina.

Sebbene un Contratto non riguardi i dettagli fisici della tua vita, puoi usare quei dettagli per scoprire quale sia il tuo Contratto. La tua vita è fatta di molte sfaccettature che luccicano e riflettono sia la tua energia fisica sia quella interiore. Nel tentativo di cogliere l’interezza di questo riflesso, è possibile discernere e definire la propria missione. Proprio come ogni frammento di un ologramma contiene l’intera immagine, la propria missione viene riflessa, sebbene da una angolatura leggermente differente, all’interno di ciascuno di questi molti raggi individuali di energia. E poi ci vuole pratica per imparare a vedere, in questi frammenti, il quadro più ampio, per imparare a metterli insieme e ottenere la somma della propria missione.

Scoprire il tuo Contratto ti riserverà delle sorprese. Ti potrà mancare il terreno sotto i piedi e potrai renderti conto di cose che ti faranno vacillare, ma nel processo imparerai a vedere le cose in maniera simbolica, a gestire il tuo potere personale e a realizzare il tuo Contratto Sacro.

[…]

Dopo molte migliaia di sessioni, sono giunta alla conclusione che c’è un principio organizzativo ancora più grande dell’interazione dei chakra, che dà forma all’energia dentro di noi, e che di conseguenza dà forma alla nostra vita. Ho incominciato a identificare le forme universali dell’intelligenza cosmica che sono direttamente coinvolte nell’organizzazione quotidiana della nostra vita. Di fatto con ogni sessione fatta dopo il 1989, dai dettagli e dai frammenti della vita di ciascuno scaturiva ciò che potevo solo definire modello archetipo, che assumeva una forma definita, offrendo una chiara comprensione della psiche di quella persona e del perché la sua vita era com’era.

Questi schemi, spesso di origine antica, popolano la nostra mente e la nostra vita in un modo che ci tocca profondamente. Tuttavia ne siamo generalmente inconsapevoli. Questi schemi di intelligenza sono archetipi, forme viventi e dinamiche di energia condivise nei pensieri e nelle emozioni di molte persone, nelle varie culture e paesi.

In una di queste sessioni, circa dieci anni fa, per esempio, mentre stavo guardando i dati emozionali di una donna di nome Laura, stavo quasi per non considerare una “intuizione” sulla sua energia. Avevo visto un paio di occhi che lampeggiavano con uno “sguardo” imperioso, ipercritico e, sebbene non sembrasse significativa per me in quel momento, parlai di questa immagine a Laura la quale mi disse che suo marito la guardava sempre in quel modo giudicante, come se lui fosse il Padrone e lei la Serva. Effettivamente anche la stessa Laura aveva sempre uno “sguardo” che silenziosamente implorava approvazione da parte di suo marito. Tuttavia per Laura lo sguardo condiscendente di suo marito era il simbolo energetico del loro matrimonio doloroso. Dopo il nostro incontro, Laura frequentò parecchi gruppi di sostegno per le donne e alla fine comprese che non poteva aspettare il permesso di suo marito per essere quello che era o quello che voleva diventare. Si rese conto che stava permettendo a suo marito di farla sentire inadeguata e impotente, e che le sue occhiate di condiscendenza erano il simbolo della sua attitudine a far sì che lei non fosse uguale a lui. Laura poté anche sentire che lui aveva talmente paura che lei lo lasciasse che doveva mantenerla in uno stato di impotenza – o metaforicamente “succube e sottomessa”, dedita solo a lui ed ai figli. Col tempo fecero insieme un percorso di counseling che permise loro di apportare quei cambiamenti grazie ai quali poterono tenere in vita il loro matrimonio e crescere insieme. Il vedere come fosse invischiata nello schema energetico del Servo e del Padrone mise Laura in grado di rompere quello schema e diventare il padrone di se stessa. Nel lavorare con questo archetipo, fu anche in grado di attuare un servizio più grande: Laura riuscì ad incarnare ciò che c’è di positivo nel Servo, servendo un bene più grande, aiutando suo marito a vedere al di là delle sue paure e cambiando il suo matrimonio al meglio.

[…]

Negli anni 90, ho iniziato a tenere seminari su queste energie archetipiche. Man mano che i miei studenti imparavano a identificare i loro schemi archetipi, poi a collegare le caratteristiche di ciascun archetipo ai comportamenti e alle relazioni principali, ottenevano spesso indizi immediati sulla missione della loro vita. L’energia dell’archetipo e la sua manifestazione nella nostra psiche e nella nostra vita è talmente pervasiva e intima che non esiste parte della nostra vita che non sia collegata ad almeno un modello archetipico.

Normalmente questi nostri “compagni” costanti non sono meno di dodici. Ognuno di essi ha una storia da raccontare: ognuno porta con sé il potere dei miti e delle leggende del mondo che lo hanno rappresentato nel tempo oltre all’energia dello schema di credenze e di comportamento da cui è stato generato. Gli archetipi sono gli architetti della nostra vita. Essi sono i compagni energetici tramite i quali possiamo imparare a comprendere noi stessi, come fece Laura.

Questi schemi psicologici ed emozionali – il modo in cui viviamo e che amiamo – possono condurci a una profonda comprensione del nostro scopo. La loro energia può connetterci con il nostro Contratto Sacro più elevato: la nostra più grande missione sul pianeta.

Come ho visto nelle mie sessioni con Laura, non ci sono relazioni insignificanti. Ogni esperienza che facciamo contiene scopo e significato. Ogni evento, ogni persona nella nostra vita incarna un frammento energetico della nostra psiche e della nostra anima. Il nostro compito spirituale individuale è quello di riconoscerli e integrarli tutti nella nostra consapevolezza cosicché possa risplendere in tutta la sua grandezza lo schema più grande della nostra missione.

[…]

Scoprendo i tuoi compagni archetipi individuali e lavorando con essi, che sono le tue connessioni con le forze cosmiche che dirigono la tua vita, influirai coscientemente sul corso stesso della tua vita. Stai per imbarcarti in un viaggio nella dimensione archetipica della vita, una dimensione di consapevolezza che contiene tutti noi collettivamente e in qualche modo anche individualmente. Perché sebbene il modo in cui esprimi i tuoi archetipi sia unico per te, queste energie corrispondono agli archetipi di altre persone nella tua vita. Essi interagiscono.

Tutti hanno l’archetipo del Bambino, per esempio, e il Bambino interiore in te si connette con il Bambino interiore di tutti gli altri. Imparare a leggere i tuoi archetipi ti permette di leggere anche gli archetipi degli altri e ti fornisce una maggiore capacità di comprendere e connetterti con le persone che ami: la tua famiglia, gli amici, i colleghi, persino gli estranei. Carl Jung credeva che gli archetipi vivessero nell’inconscio collettivo tramite il quale tutte le anime sono connesse. L’inconscio collettivo contiene l’energia di tutti coloro che hanno partecipato all’archetipo nel corso delle ere: le storie, i miti, le leggende ed i prototipi. Le loro storie e i loro racconti, brevemente presentati nell’appendice alla fine di questo libro, possono aiutarti a identificare quali energie archetipiche ti influenzano maggiormente.

La conoscenza degli archetipi ti aiuta di rimando a comprendere perché certe relazioni sono state necessarie nella tua vita e perché hai dovuto assumerti specifici doveri che ti hanno sorpreso o deliziato oppure ti sono sembrati gravosi e distruttivi. Nel lavorare sempre più con gli archetipi, impari che tutto ha un ruolo, indipendentemente da quanto doloroso o gioioso possa essere. Dopo che avrai determinato i tuoi archetipi e lavorato con essi per un po’, l’insieme di informazioni che essi ti offriranno ti porterà a una rivelazione più grande: la tua missione emerge nella sua forma più pura.

[…]

Sviluppando una vista simbolica e un linguaggio archetipico, coglierai la tua vita nella sua interezza con un livello di chiarezza spirituale che può guarire le ferite emozionali e spirituali che hai accumulato e ti colmerai di stupore nello scoprire che la tua vita è di grande importanza anche per coloro che incontri. Ti diventerà possibile avere fiducia nel fatto che tutto ciò che dovrà accadere nella tua vita arriverà al momento opportuno, che sarai con le persone giuste al momento giusto e che la guida divina fluisce incessantemente nella tua anima. Non può essere altrimenti: noi gestiamo i nostri contratti, ma il Divino si prende cura di ciò che è Sacro.

Gli archetipi sono schemi energetici che modellano il nostro modo di interagire con la realtà e sono profondamente connessi con la missione della nostra vita

Caroline Myss
Tratto da : Contratti Sacri

Fonte: http://anima.tv/blog/2016/archetipi-gli-architetti-della-nostra-vita/