APPUNTAMENTI WEB RADIO VISIONE ALCHEMICA DAL 22 AL 25.01.2019

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Martedì 22.01.2019 alle ore 21,21
FANTA KONE – LA DANZA DEI TAROCCHI – IL MAGO
Nel viaggio simbolico dei tarocchi, dopo il caos creativo del matto ove tutte le possibilità sono in essere, ci troviamo di fronte all’archetipo del mago, enumerato dall’uno determinante l’inizio di qualcosa. Effettivamente il passaggio dal matto al mago è il movimento sottile dal caos primordiale (discesa nella Terra) allo sviluppo di un’ identità propria ed esclusiva (consapevolezza d’essere sulla Terra). Qui l’innocente precedente, il folle che vaga senza meta, si struttura, si conosce, non è più solo il viandante cieco e irrequieto ma diventa il mago cosciente del proprio potenziale, che s’interroga su come portare nella materia il principio creativo ancora in ipotesi, sommerso nel mondo delle idee. Personalmente credo che gli archetipi, come gli Dei, si pongono di fronte a noi innanzitutto come domande. Questo accade perché il quesito interiore smuove la coscienza ad un altro livello, dove le risposte non sono più affidate a un divino esteriore ma diventano veri e propri viaggi di autoconoscenza, in cui la chiave ‘ totale sincerità nell’ascolto del sé. Tralasciando l’approccio romantico quando si parla di maghi e magia dove nell’inconscio si delineano immagini pompose di alambicchi e strumenti vari (immagine reale quanto riduttiva) esiste la possibilità di riassumere i principi di questa disciplina in poche parole? Al di là dei rituali, delle conoscenze occulte, degli altari e delle invocazioni, quali sono le caratteristiche principali con cui si identifica un mago? Le parti di se di cui non potrebbe fare a meno per fare della sua esistenza qualcosa di sublime, fuori dall’ordinario? Quale tappa rappresenta il modello primordiale del mago, nel ciclo evolutivo dell’individuo?

Contatto: Fanta Kone uranyatarot@gmail.com
Pagina FB: https://www.facebook.com/danzadelleterno/

 

Mercoledì 23.01.2019 alle ore 21.21
GIULIANO SANTUCCI – ATTI CREATIVI E INTERATTIVI DI CAMBIAMENTO
“Il Destino è solo una delle infinite possibilità di vita. Desiderate conoscere un modo pratico per sperimentarne altre?”

La serata si svolgerà totalmente in forma di interazione fra il relatore ed il pubblico con domande dirette in merito a quali strategie creative adottare per uscire in tempi rapidi da situazioni apparentemente complesse e sperimentare diverse possibilità e modalità di approccio al problema, così da trasformarlo in preziosa risorsa ed opportunità di evoluzione oltre la percezione di destino, limiti e paure.
Giuliano Santucci è ricercatore e ideatore del  progetto e metodo “U.S.R.” (Utilizzo Strategico delle proprie Risorse) 
Sito Web con blog interattivo: http://www.giulianosantucci.org

 

Giovedì 24.01.2019 alle ore 21,21
ALESSANDRA TONONI – CHI BEN COMINCIA… RISCOPRE L’OPERA
Ri-trova equilibrio tornando all’essenziale: l’antica arte del creare spazio!
Eccoci nuovamente insieme, in questo spazio sacro, a godere delle grandi ricchezze che ha da offrire! Grazie a  Stasera metteremo sul piatto una delle risorse più potenti su come poter riscoprire o scoprire exnovo quell’opera che in noi attende solo di esser portata alla luce e lo faremo attraverso l’antica arte di creare spazio. Questa prima diretta radio 2019 insieme contiene anche un regalo per Te, uno strumento che potrà esserti estremamente utile proprio perché: Chi ben comincia…

Quante volte ci ritroviamo a provare frustrazione, irrequietezza, insoddisfazione rispetto per come appare la nostra quotidianità? Abbiamo quel progetto, quel sogno da intraprendere, ma è come se fossimo sospesi, incastrati, frenati da qualcosa che incomprensibilmente ritarda il nostro agire nella direzione di quel progetto o sogno. 
Ogni sera andiamo a letto con il buon proposito di portare a termine quella “cosa”; ogni mattina ci alziamo con tutte le buone intenzioni di occuparci di quella “cosa importante” e immancabilmente ci ritroviamo nel letto la sera con la tristezza, la frustrazione, il rammarico che anche oggi quella “cosa importante” è rimasta in sospeso. Sono tantissimi gli ingredienti dentro di noi che cooperano e determinano situazioni come queste, ma per esperienza so che c’è un primo rimedio, tanto semplice, tanto straordinario, che può supportarci a rompere questo circolo vizioso, ritrovando un nuovo equilibrio e un quantitativo enorme di energia nuovamente a nostra disposizione. 
Un atto meravigliosamente semplice e apparentemente controintuitivo che, quando è vissuto nel pieno del suo significato e offerto a noi stessi come un vero e proprio Rito Sacro, ci può mostrare alcune tra le più potenti leggi che governano questo universo in azione sincronicamente. 
Vuoi riscoprire insieme a noi questa preziosissima risorsa e offrire a te stesso/a questa opportunità di ritorno ad un nuovo equilibrio e una ritrovata energia a disposizione di ciò che è essenziale per Te?
Sii felice!
Sito: https://www.alessandratononi.com/

Venerdì 25.01.2019 alle ore 21,21
MARIA CASTRONOVO – 3-53, III Inferno e XIX Purgatorio: IL COMPLOTTO DEL DISAMORE
…una ‘nsegna che girando correva tanto ratta…  (3) … adhaesit pavimento anima mea. (53)

L’onda analogica di questi due canti si infrange su un’immagine che non può fare a meno di attirare la nostra attenzione: perché nell’Antinferno gli Ignavi corrono da forsennati, e qui nella Quinta Cornice gli Avari sono proni, immobili, il loro ventre cementato al pavimento, e piangono con lentissimo pianto la loro pena, goccia a goccia?
Ad litteram, presi i canti nel loro corpus, gli ignavi sono quelli che hanno pensato a loro stessi, per sé foro, dentro qualsiasi variazione lo si possa intendere. Gli avari e i prodighi sono sempre stati attaccati ai loro beni terreni, convinti che non ci fosse null’altro in vita a cui pensare.
Dante entra nell’Antinferno completamente accecato dalle tenebre, e frastornato dal tumulto dei pianti, dei lamenti e degli alti guai. Invece il canto 53 ci racconta all’inizio di un Dante dormiente, poco prima dell’alba, di un sonno così profondo che Virgilio deve chiamarlo tre volte per svegliarlo, ma il Poeta è immerso in un terribile incubo: la visione della femmina balba, ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta, con le man monche, e di colore scialba.  E, da balbuziente, poi si trasforma in una ammaliante sirena dal canto seduttivo. E Dante ne rimane per davvero incantato. Arriva una donna santa e presta che scuote Virgilio per farlo intervenire. E, dentro l’incubo, il dolce duca squarta il ventre della donna balba, dal quale esce un terribile fetore. 
Più tardi Virgilio interpreterà il sogno: per salvarsi dalla tentazione del danaro, basta aprirgli il ventre e sentirne tutto il malefico odore (anche se, come si dice, pecunia non olet!).
Ma la collocazione opposta dei Canti produce sempre una aggiunta di valore, e val la pena di ricordarlo sempre.
Pagina FB di Maria Castronovo: https://www.facebook.com/maria.castronovo2?fref=ts
Libro di Maria: DONNA SELENE https://www.unilibro.it/libro/castronovo-maria/donnaselene/9788890591297?idaff=facebook
Per chi è interessato, a questo link potrà trovare gratuitamente le mie quattro FABULE ARCANE ispirate alla FAMIGLIA DELLE FIGURE: Bagatto, Appeso, Amanti ed Eremita.
www.antiguatau.it/aggiornamenti%204/pagine-varie/CASTRONOVO.htm