ALFABETO ARCHETIPO

Tree_of_Life,_Medieval

Tra tutti gli alfabeti privilegiamo quello ebraico perché, insieme al sanscrito, è l’alfabeto che conduce energia.
Il segno non ha solo una valenza intellettiva ma ha un valore vibrazionale (funziona come uno strumento musicale), conduce una valenza numerica, una quantità, una forza, espressa anche dal suono, dal colore corrispondenti. Il segno conduce la modalità concreta attraverso cui la funzione si esprime in realtà.

Le funzioni sono le modalità con cui la Vita, la Forza, si esprime e sono ventidue. Noi siamo abituati a trovare il significato nella parola, le lettere per se stesse una a, una b, c, h, z… non hanno un senso, un valore. Invece ogni segno ha un significato per se stesso, una vibrazione, un senso in sincronicità col Tutto.

Ogni lettera conduce un messaggio che è energia, la forza del segno. Da qui, ogni parola, non solo ogni lettera, diventa archetipo, immette in un significato ad altro livello che sintetizza e conduce oltre il significato di ogni singola lettera.
Noi questo siamo.

Ecco dove si apre una realtà che, sta in noi ma sommersa, criptata, ma da sempre presente. Solo recuperando questo livello dei segni e della parola usciamo dall’illusione di poter usare le parole nella finzione. La coerenza e rettitudine diventano automatiche e la parola riassume la sua autentica funzione nell’universo del nostro creare e comunicare. Perché l’archetipo è puro, non accessibile alla nostra contaminazione e sta in noi, non in qualche dimensione accanto…

… Questa dimensione è in noi, sta negli interstizi delle cose e del quotidiano, sta nell’oltre di me stesso e dell’Uomo, inteso come collettività che abita e attraversa i tempi e gli spazi. Attraverso gli archetipi varchiamo, ogni momento, il portale, la soglia che segna un’immaginaria distinzione tra concretezza, quotidianità ed eternità, basta imparare a tenere aperto il ponte tra il visibile e l’invisibile.

Talvolta una parola, una frase o una poesia, o una storia,
è così risonante, così esatta, da rammemorare,
almeno per un istante,
la sostanza di cui siamo realmente fatte e
dove si trova la nostra vera casa
Clarissa Pinkola Estés

Per gentile concessione dell’autrice l’articolo è tratto dal libro:
Archetipi la danza della vita di Francesca Salvador.